Tokyo regala emozioni e qualche beffa agli azzurri. Nella quarta giornata dei Mondiali, Matteo Sioli si piazza ottavo nell’alto, mentre Lorenzo Simonelli sfiora la finale dei 110 ostacoli per soli tre millesimi. Edoardo Scotti corre ancora sotto i 45 secondi nei 400 e Francesco Pernici avanza negli 800 metri.
Il diciannovenne Matteo Sioli, oro europeo under 23, conferma di poter stare già tra i migliori al mondo. Dopo un’apertura a 2,20, salta 2,24 al secondo tentativo e poi tre errori a 2,28 nella sua prima esperienza iridata. Un piazzamento da applausi per chi, come lui, sta muovendo i primi passi tra i grandi: ottavo posto e tanta consapevolezza in vista del futuro, L’oro va al neozelandese campione olimpico Hamish Kerr con 2,36, argento al coreano Woo Sang-hyeok (2,34) e bronzo al ceco Jan Stefela (2,31). In una gara giocata al centimetro dove gli atleti si sono rincorsi per il podio fino all’ultimo salto.
A pochi istanti di distanza, Lorenzo Simonelli sfiora il sogno della finale dei 110 ostacoli. Il quarto posto in semifinale con 13.22 (-0.5) lo lascia a tre millesimi dall’ultimo pass utile, beffato dal giamaicano Demario Prince (13.217). Un battito di ciglia lo separa da un traguardo storico. Una finale che non è riuscito a raggiungere dopo una stagione molto complicata. In finale, Tinch conquista il titolo con 12.99, argento e bronzo vanno ai giamaicani Orlando Bennett (13.08) e Tyler Mason (13.12).
Avanza senza problemi Francesco Pernici negli 800 metri. Il 22enne bresciano parte al comando, viene superato e si ritrova in coda al gruppo, ma nel rettilineo finale recupera, principe di una volata pazzesca, chiude secondo in 1:45.11, dietro al campione olimpico keniano Emmanuel Wanyonyi (1:45.05). Terzo l’irlandese Mark English (1:45.13), mentre restano fuori Catalin Tecuceanu (1:46.22) e Giovanni Lazzaro (1:47.00), alla prima esperienza mondiale assoluta.
Sulla pedana del triplo, purtroppo, la spedizione azzurra non riesce a centrare la finale. Erika Saraceni, campionessa europea under 20, nella sua prima esperienza mondiale, atterra a 13,82 (+1.0) e chiude con due nulli. Dariya Derkach, rientrante dopo due interventi al piede, season best con 13,69 (+0.6) al terzo salto, senza però superare la soglia di qualificazione. Nei 400 metri, Edoardo Scotti accusa la stanchezza dopo 2 gare impegnative: quinta piazza in 44.77 non passa in finale.
Nei 1500 metri vince la primatista mondiale Faith Kipyegon con 3:52.15 mentre la tedesca Nele Wesse, ripescata dopo la squalifica di Marta Zenoni chiude ultima con 4:10.31
Si chiude così la quarta giornata di Tokyo. Ora lo sguardo si sposta già alle prossime gare, dove la posta in palio si alza ulteriormente e ogni dettaglio potrà fare la differenza.

