«Dobbiamo impegnarci con determinazione a rivedere il modello di distribuzione delle risorse nazionali per la sanità».
Comunicato stampa di Antonio Decaro, Presidente Regione Puglia
I criteri per la distrubuzione
«Il primo criterio è la popolazione, la Lombardia è più grande quindi è giusto che abbia più risorse. Poi c’è l’età, più avanza più aumenta la domanda di salute. Poi c’è l’indice di deprivazione e tutte le statistiche ci dicono che quando vivi in un luogo che ha un indice di deprivazione alto, come al Sud, ti ammali di più. Questo indice, però, incide per meno dell’1% (lo 0,75%) sulla distribuzione delle risorse nazionali. E le Regioni del Sud devono fare fronte comune per spostare questa percentuale».
Specifica sulla PEREQUAZIONE
«È chiaro che se vado a dire alle altre Regioni che da domani cambia il modo di calcolare la distribuzione delle risorse saltano i bilanci. Però i Comuni l’hanno fatto questo percorso, si chiama PEREQUAZIONE, un passo alla volta, con le risorse storiche. Dobbiamo cercare di ottenere le risorse che ci spettano, non vogliamo di più».
Le risorse non bastano per aumento dei costi
«Nella sanità c’è un problema nazionale, non mi troverete mai a fare polemica, però dobbiamo metterci d’accordo sui dati: sono pronto a dire grazie al governo per i 120 milioni di euro che ci ha dato, ma lo stesso ministero ha detto che i costi dei servizi, del personale, dell’energia sono aumentati del 4%, per un aumento di 370 milioni, quindi abbiamo meno 250 milioni. Sarà difficile quindi aumentare servizi, non perché il governo ci ha dato meno risorse, ne ha date di più, solo che i costi sono aumentati».

