Nuovo Codice della Strada conferma stop alle targhe polacche

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Targhe polacche

Il testo approvato dal Consiglio dei Ministri introduce l’obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per i veicoli stranieri che circolano nel Paese per più di 30 giorni. La misura punta a contrastare il fenomeno dell’esterovestizione.

Nuovo Codice della Strada, confermata la stretta sulle targhe polacche

Il nuovo Codice della Strada, approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 ottobre 2026, conferma la stretta sui veicoli con targa estera che circolano stabilmente in Italia. La novità principale è l’introduzione dell’obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per i veicoli stranieri che restano nel Paese per più di 30 giorni.

La misura non vieta in assoluto le targhe polacche o, più in generale, le immatricolazioni estere. L’obiettivo è invece colpire il fenomeno dell’esterovestizione, cioè l’utilizzo di veicoli formalmente immatricolati all’estero ma di fatto stabilmente circolanti in Italia, spesso per beneficiare di costi assicurativi inferiori o rendere più difficile la riscossione delle sanzioni.

Rc Auto italiana dopo 30 giorni

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiarisce che il nuovo testo prevede l’obbligo di copertura assicurativa conforme alla normativa italiana per i veicoli stranieri che circolano sul territorio nazionale per più di 30 giorni.

Il testo recita: “Al tempo stesso, il nuovo Codice inasprisce le misure per chi circola senza assicurazione, prevedendo il divieto di circolazione a tempo indeterminato. Viene inoltre introdotto l’obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per i veicoli stranieri che circolano in Italia per più di 30 giorni ed è prevista la riscossione coattiva delle somme non pagate dagli utenti stranieri.”

È questo il passaggio che incide direttamente sul fenomeno delle cosiddette “targhe polacche”, particolarmente diffuso in alcune aree del Paese e soprattutto in Campania.

Già nel testo-base presentato ad agosto era previsto che, dopo l’iscrizione del veicolo nel registro previsto dalla normativa, scattasse l’obbligo di stipulare una polizza con un’impresa italiana oppure con una compagnia autorizzata a operare in Italia.

Cosa prevede già oggi il Codice della Strada

La materia non parte da zero.

L’articolo 93-bis del Codice della Strada prevede già limitazioni per i veicoli immatricolati all’estero utilizzati da persone residenti in Italia e impone specifici obblighi di registrazione per i mezzi intestati a soggetti residenti all’estero ma utilizzati sul territorio nazionale per periodi prolungati. ANSA ricorda che per i veicoli esteri intestati a residenti fuori dall’Italia e circolanti nel Paese per oltre 30 giorni nell’anno, anche non consecutivi, è previsto l’obbligo di registrazione. ANSA.it

Il nuovo testo aggiunge quindi un ulteriore elemento: la copertura assicurativa dovrà rispettare le regole italiane.

Controlli più semplici sui veicoli polacchi

La stretta è accompagnata anche da strumenti di controllo più efficaci.

Come riportato anzitempo dall’Ansa, dal 13 agosto scorso, secondo quanto riportato da ANSA, le autorità italiane possono accedere ai portali governativi polacchi per verificare in tempo reale documenti di circolazione, assicurazioni Rc Auto e patenti rilasciate in Polonia.

Questo permette alle forze dell’ordine di verificare più rapidamente se un veicolo con targa polacca sia effettivamente assicurato e se la documentazione presentata sia regolare.

Stretta generale contro chi circola senza assicurazione

Il nuovo Codice non interviene soltanto sulle targhe estere.

Il MIT ha annunciato un inasprimento delle misure per chi circola senza assicurazione, fino al divieto di circolazione a tempo indeterminato. Ministero degli Affari Esteri

Nella tabella sanzionatoria elaborata durante la consultazione, la violazione dell’obbligo assicurativo per i veicoli a motore era stata inoltre portata da 866 a 1.000 euro. Ministero degli Affari Esteri

Non è un divieto assoluto delle targhe polacche

La formula “stop alle targhe polacche” sintetizza l’obiettivo politico e operativo della misura, ma dal punto di vista giuridico è più corretto parlare di stretta sulle immatricolazioni estere utilizzate stabilmente in Italia.

Un cittadino straniero che entra temporaneamente in Italia con il proprio veicolo non sarà automaticamente obbligato a cambiare targa. Il nodo riguarda soprattutto la permanenza prolungata e l’utilizzo stabile del mezzo sul territorio nazionale.

Superata la soglia prevista, entreranno in gioco gli obblighi di registrazione e, con il nuovo testo, anche quelli assicurativi.

Il Codice è stato approvato in Consiglio dei Ministri

C’è infine un aspetto importante sui tempi.

Il MIT ha comunicato il ieri, 13 ottobre, che il nuovo Codice della Strada è stato approvato dal Consiglio dei Ministri. Le disposizioni dovranno quindi completare il relativo iter normativo prima di diventare pienamente applicabili secondo le modalità e le tempistiche previste dal provvedimento definitivo. Ministero degli Affari Esteri

La direzione però è ormai definita: per chi utilizza stabilmente in Italia veicoli con targa straniera, il vantaggio di una Rc Auto stipulata all’estero è destinato a terminare.