Trump crolla nei consensi e le elezioni di Midterm spaventano

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Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, registra una drammatica flessione del consenso. Secondo un recentissimo sondaggio condotto dall’Università del Massachusetts Amherst l’indice di gradimento è sceso vertiginosamente al 33%, segnando il punto più basso in assoluto dall’inizio del suo secondo mandato alla Casa Bianca.

I dati emergono da un recente sondaggio condotto dall’Università del Massachusetts Amherst, realizzato nel periodo compreso tra il 20 e il 25 marzo 2026. I numeri evidenziano un clima di forte sfiducia nel Paese: ben il 62% dei cittadini americani dichiara di non approvare l’operato del leader repubblicano.

Analizzando il trend degli ultimi mesi, il calo nei sondaggi su Trump appare netto e costante. L’attuale tasso di approvazione del presidente risulta inferiore di cinque punti percentuali rispetto a quello registrato nel luglio del 2025. La flessione risulta ancora più marcata se confrontata con i dati dello scorso aprile, registrando una perdita complessiva di ben 11 punti.

L’importanza del consenso: cosa sono le elezioni di Midterm in America?

Il crollo di popolarità dell’attuale amministrazione assume un peso politico cruciale proprio nel 2026, anno in cui gli Stati Uniti si preparano ad affrontare le elezioni di Midterm (o elezioni di metà mandato).

Ma cosa sono esattamente e perché rappresentano uno snodo fondamentale per la politica americana?

Le elezioni di Midterm si tengono tradizionalmente a novembre, esattamente a metà del mandato presidenziale di quattro anni. Non si vota per eleggere il Presidente, ma per rinnovare ampie fette del potere legislativo e statale. Ecco cosa viene deciso alle urne:

  • Il rinnovo della Camera dei Rappresentanti: Vengono riassegnati tutti e 435 i seggi della Camera. I deputati, infatti, hanno un mandato di soli due anni.
  • Il parziale rinnovo del Senato: Viene eletto circa un terzo dei senatori (33 o 34 seggi su 100). I senatori hanno un mandato di sei anni, ma le loro scadenze sono scaglionate.
  • Elezioni statali e locali: In molti Stati si vota anche per eleggere i Governatori (solitamente 36 su 50), i sindaci e i rappresentanti delle assemblee legislative locali.

Un “referendum” sul Presidente in carica

Dal punto di vista politico, le elezioni di Midterm funzionano come un vero e proprio referendum sull’operato del Presidente e del suo partito. Storicamente, il partito che occupa la Casa Bianca tende a perdere seggi al Congresso durante le elezioni di metà mandato, poiché gli elettori scontenti o delusi sono spesso più motivati a recarsi alle urne.

Se il partito del Presidente perde la maggioranza in una o in entrambe le camere del Congresso, l’amministrazione in carica subisce una grave battuta d’arresto. Il Presidente rischia di trasformarsi in una cosiddetta lame duck (anatra zoppa), trovando enormi ostacoli nell’approvazione delle proprie leggi e riforme per i restanti due anni del mandato.

Ecco perché il crollo al 33% nei sondaggi rappresenta un campanello d’allarme decisivo per il Partito Repubblicano in vista del voto di novembre.