La Libera Informazione: il nuovo libro di Sonia Sodano che rende giustizia ad Assange

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Il nuovo libro della giornalista Sonia Sodano colpisce nel segno di una tematica sulla quale si potrebbe scrivere e parlare per giorni senza mai arrivare ad un vero punto. E’ il grande pregio de La Libera Informazione: le origini, la cultura pop e la storia di Assange. Proprio quella del giornalista, divenuto famoso per la rivelazione di immagini relative alla guerra in Iraq attraverso il suo sito WikiLeaks, è un caso d’esempio su come l’informazione libera possa essere materia estremamente soggettiva e contesa.

La storia della Libera informazione

Le origini della libera informazione a cui l’autrice dedica una gran parte iniziale del libro sono abbastanza esaustive. Per rintracciare davvero tutta la storia dell’informazione si dovrebbe, in effetti, tornare molto indietro nella storia umana, dunque meglio accontentarsi di quella recente. Nel libro emerge chiaramente l’intenzione di descrivere l’informazione in senso giornalistico e di cercare di comprenderne bene le radici prima di procedere con il caso esempio.

Il libro sotto questo punto di vista è molto stimolante e porta il lettore a riflettere sul mondo che era e su quello che è diventato oggi. Non è un caso se molti analisti oggi parlano di un’epoca, la nostra, che passerà alla storia come “Epoca dell’Informazione”, un titolo che potrebbe voler dire tutto e niente, ma sicuramente è centrato. In effetti, il giornalismo come lo conosciamo nasce per contrastare la propaganda di cui naturalmente ogni entità istituzionale, statale, governativa e più genericamente di potere si serve. Ciò che oggi viene definito con l’odioso termine “narrazione” (che va a semplificare tutto, come ormai ci siamo ignobilmente abituati in questi anni) non è altro che una riproposizione di qualcosa che è già accaduto molte volte nella storia dell’umanità.

Nell’insieme, la visione del libro è interessante perché viviseziona una parte specifica del nostro modello informativo senza la pretesa di trasformarla in tutto. Inutile dire, che si aprirebbe un tema molto lungo andando a discernere le differenze tra comunicazione ed informazione, dunque come saggiamente sceglie di fare l’autrice si resta sul tema dell’informazione che non è semplicemente lo scambio di informazioni ma un metodo attraverso il quale esse vengono trasmesse e pubblicate.

Julian Assange, la grande era di internet ed i personaggi

La storia di Julian Assange, prima ancora di leggere questo libro, mi è sempre sembrata molto ai limiti. Assange con la rivelazione dei segreti di Stato legati alle torture e sevizie subite dai prigionieri di guerra iracheni ad opera dei soldati alleati ha offerto sicuramente un servizio alla comunità cosiddetta occidentale. Ancora oggi, non sappiamo bene di che cosa si sia trattato e non perché non si conoscano i fatti, ma perché questi sono oggetto ancora oggi di una battaglia deontologica vera e propria.

Quale che sia il giudizio finale, che difficilmente può essere inquadrato nella piena oggettività, il trattamento riservato al giornalista ricorda molto quello operato da Paesi con regimi dittatoriali che vicino ai valori democratici occidentali. Julian Assange, in tal senso, ha fatto cadere due volte la maschera a questa parte di mondo: prima con le pubblicazioni in sé e poi con la sua persecuzione. Non si tratta ovviamente solo dell’egemone statunitense, ma di tutto il nostro blocco.

La scrittrice offre un parallelo romanzato tra Assange e Masaniello che fa dialogare verso la parte finale del libro. Non sono paragoni forzati, perché di personaggi storici che si potrebbero associare alla figura di Assange ce ne sono parecchi, altrettanto affascinanti. Questa resta una delle parti simboliche più forti del libro, sia dal punto di vista dialettico che tematico.

Un libro da leggere per comprendere l’importanza del giornalismo

C’è un aspetto in questo libro che potrebbe davvero renderne importante la lettura. Il libro non risponde alla domanda su che cosa sia un giornalista, né su che cosa significhi fare il giornalista, e questo è un aspetto molto importante. Così facendo, in effetti, l’autrice ci fa comprendere in maniera semplice una tematica molto complessa come il ruolo del giornalista nel mondo dell’informazione. E’ un libro che analizza il flusso del presente e del futuro.

Consigliato soprattutto per chi vuole affacciarsi a questa complessa tematica.