Fabrizio Corona lancia il movimento “Per la Verità”: il piano per andare in Parlamento

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Screenshot dal Canale Youtube ufficiale di Fabrizio Corona

Fabrizio Corona lancia il movimento “Per la Verità”

Fabrizio Corona annuncia il suo ingresso nell’arena politica, ma con un limite decisivo: può fondare e guidare un movimento, fare campagna elettorale e cercare consenso, ma non può candidarsi personalmente alle elezioni. Secondo quanto ricostruito da Open, l’ex agente fotografico ha presentato in un video YouTube il movimento “Per la Verità”, definendolo un progetto “liberale e antisistema”.

Il punto centrale, però, è giuridico: su Corona pesa ancora l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, pena accessoria legata a una condanna definitiva. Questa condizione gli impedisce di presentarsi come candidato in qualunque competizione elettorale.

Perché Corona non può essere eletto

La ragione risale alla condanna definitiva per il caso legato all’ex calciatore della Juventus David Trezeguet. Nel 2013 la Cassazione rese definitiva la condanna a cinque anni di reclusione, mille euro di multa e interdizione perpetua dai pubblici uffici per estorsione aggravata e trattamento illecito di dati personali.

L’articolo 28 del Codice penale stabilisce che l’interdizione dai pubblici uffici priva il condannato, tra le altre cose, del diritto di elettorato o di eleggibilità in qualsiasi comizio elettorale. In sostanza, finché questa pena accessoria resta efficace, Corona allo stato attuale non può candidarsi.

Può fondare un partito, ma non candidarsi

Secondo quanto riportato da Open, il divieto di candidatura non impedisce però a Corona di fondare un movimento politico. Può promuoverlo, definirne il programma, sostenerlo pubblicamente, cercare alleati e tentare di costruire consenso attorno al simbolo e alle battaglie annunciate.

La differenza è sostanziale: una cosa è guidare politicamente un progetto, altra cosa è essere eleggibile. Nel suo caso, il nodo resta la pena accessoria dell’interdizione perpetua, distinta dalla pena detentiva già scontata.

Il programma politico annunciato

Nel video di presentazione, Corona ha delineato un programma che tocca diversi temi sensibili: tasse, sanità, immigrazione, legalizzazioni e uso dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro. Open riporta anche che Corona si sarebbe definito “il nuovo Berlusconi”, attaccando il governo Meloni e i partiti tradizionali.

Tra le proposte citate figurano la legalizzazione delle droghe e della prostituzione, interventi su immigrazione, sanità e fisco, oltre a una stretta sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale come strumento di sostituzione dei lavoratori.

Il precedente di Catania

Il quotidiano diretto da Enrico Mentana, Open, ricorda l’ultima esperienza elettorale del Re dei Paparazzi. Non è infatti la prima volta che Corona si scontra con questo limite. Nel 2023 aveva annunciato l’intenzione di candidarsi al Consiglio comunale di Catania nella lista del Movimento Popolare Catanese a sostegno del candidato sindaco Giuseppe Lipera. La candidatura, però, non arrivò sulla scheda elettorale proprio a causa dell’interdizione dai pubblici uffici.

Il caso dimostra che la questione non è soltanto teorica: l’interdizione ha già prodotto effetti concreti sulla possibilità di Corona di partecipare direttamente a una competizione elettorale.

Ecco il video in cui Corona ha annunciato tutto:

https://youtu.be/FtGek1VcOPs?list=TLPQMTUwOTIwMjarRIn5PRK37Q


Fonte
Open