Comunicato stampa della Rete Civica Meridionale
Dalla pagina FB della Rete Civica Meridionale lanciano la proposta di unire le forze meridionaliste per una rappresentanza del Sud alle prossime elezioni politiche e mibilitazione contro l’autonomia differenziata.
Noi sindaci e cittadini del Sud richiamiamo tutti i Meridionali all’unità per mandare a casa il governo più antimeridionale nella storia d’Italia.
Il ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani chiede che la Camera approvi entro il 20 gennaio, per un successivo rapido passaggio in senato, i quattro ddl che approvano le preintese con Lombardia, Liguria, Piemonte e Veneto, attribuendo maggiori autonomie a quelle Regioni.
A fine gennaio, potrebbero essere approvati tutti e 4 i DDL. A quel punto il Senato avrebbe un mese di tempo per approvarli senza modifiche.
Un vero e proprio blitz che chi ama veramente il Sud deve sventare perché è un attentato alla Costituzione italiana.
Annunciamo la costituzione di una forza politica autonoma pronta a scendere in campo alle prossime elezioni politiche per prevenire questo scempio.
La lista non potrà che essere alleata del campo progressista, l’unica coalizione in grado di battere questo governo che non rispetta la clausola del 40% dei fondi destinati al Sud e che sta spingendo per una gestione centralizzata dei fondi di coesione, per permettere alla Lega di mettere mano alla distribuzione delle risorse destinate alla eliminazione dei divari.
Ma soprattutto una presenza elettorale autenticamente meridionalista e non di facciata è necessaria per affermare che oggi la vera emergenza del Paese è rappresentata dalle condizioni dei Meridionali. È ciò che è emerso dalle mobilitazioni degli agricoltori, degli autotrasportatori e dei pescatori che i media nazionali, controllati dal governo Meloni, hanno volutamente ignorato.
Serve un nuovo piano per il Sud che ricalchi, integri e aggiorni quello preparato nel 2021 dal ministro Provenzano ma mai attuato. Mettendo al primo posto una reale strategia per l’attrazione degli investimenti nel Mezzogiorno che non può essere quella attuale delle zone economiche speciali che tutto stanno facendo tranne che attrarre nuove imprese disposte ad avviare nuovi stabilimenti produttivi nelle nostre regioni.
Serve concentrare al Sud centri di ricerca e incubatori di imprese in grado di rilanciare un tessuto imprenditoriale già vivace ma costantemente trattato come marginale o di serie B nelle politiche economiche nazionali, che invece guardano sempre e soltanto al Nord per le scelte industriali strategiche, assegnando al Sud un ruolo meramente estrattivo e colonialistico: un’area di produzione di energie rinnovabili che però generano profitti prevalentemente al Nord o di insediamento di grandi gruppi turistici che stravolgono i territori senza generare reale manodopera.
Serve tutelare le minoranze linguistiche presenti nel Mezzogiorno, combattere le mafie, contrastare lo spopolamento che sta portando all’estinzione del Sud più profondo.
Per questo invitiamo tutte le forze politiche meridionaliste – Democratici Progressisti Meridionalisti, Movimento per l’equità territoriale, il Partito del Sud e altre – tutte le forze civiche del Sud (Solidali, Prossima, Per Campania, Per Puglia, Basilicata Casa Comune, eccetera) – e tutte le associazioni (Futuro Meridiano, Carta di Venosa, eccetera( valutare la possibilità di federarsi in un soggetto unico che possa competere alle prossime elezioni politiche, elaborando insieme una nuova agenda che proponga un’alternativa nazionale a partire dal Sud.
Hanno già aderito:
- Mosè Antonio Troiano, Sindaco di San Paolo Albanese, presidente Rete Civica Meridionale
- Salvatore Pitrola, Sindaco di Ravanusa
- Mimmo Volpe, Sindaco di Bellizzi, predidente Ali Campania
- Danilo D’Orazio, Sindaco di Civitella Messer Raimondo, presidente Consiglio autonomie locali Abruzzo
- Antonio Vella, Sindaco di Monteverde, presidente Consorzio servizi sociali Alta Irpinia
- Alfredo Lucchesi, Sindaco di Santa Domenica Talao
- Giacomo Rosa, Presidente Svimar (associazione per lo sviluppo del Mezzogiorno e delle aree interne)
- Gianni Liviano, Presidente del Consiglio Comunale di Taranto
- Francesco Molinari, Democratici Progressisti Meridionalisti, già Deputato
- Piernicola Pedicini, fisico medico, già Europarlamentare
- Danilo D’Orazio, Consigliere comunale Barletta
- Massimo Ferri, Sindacalista Cisl
- Gerardo Alfredo Ferraioli,
- Stefano Bouché, Avvocato, Presidente Associazione Lupi del Sud
- Loretta Mussi, Dirigente sanitaria, Comitato per il ritiro di ogni autonomia differenziata
- Raffaele Vescera, Carta di Venosa
- Antonio De Pandis, Presidente della federazione delle associazioni civiche del Sud
- Domenico Oliveti, Architetto e Manager
- Enzo Maiorana, fondatore di Noi Meridionali
- Nicola Donadio, Attivista Diritto alla Salute
- Maria Teresa Capozza, Docente di Italiano e Latino, Comitato Nazionale contro ogni autonomia differenziata, per l’uguaglianza dei diritti e l’unità della Repubblica.
- Alex Caforio, Operaio, sindacalista
- Luisa Virone, Attivista Meridionalista
- Angelo Paolo Perriello, Linguista, coordinatore del Programma Communitas
- Caterina Grilli, La Prossima Acquaviva, già Assessora Comune di Acquaviva delle Fonti
- Rosella Cerra, docente, attivista, saggista e artista calabrese
- Giovanna Bubello, dirigente scolastica, già Sindaca di Alessandria
- Antonio Castaldo, Giornalista e scrittore
- Fabio Conditi, Presidente Associazione Moneta Positiva
- Luigj Capozzo, Insegnante, Attivista Meridionalista
- Nicola Natuzzi, Avvocato, già Assessore Comune di Altamura
- Masssimo Lopriore, Editorialista Futuro Meridiano
- Gerardo Alfredo Ferraioli, area manager, Associazione Cis Alentum
- Antonio Piangiolino, Dirigente pubblico, già Assessore Comune di Acquaviva delle Fonti
- Massimiliano Vaccaro
- Mauro Corciulo, Attivista Meridionalista
- Saverio Orlando, Ingegnere, dirigente di azienda e scrittore, Presidente Melito Città aperta
- Carmela Catapano, presidente associazione Donne Arbëresh” di San Marzano di San Giuseppe
- Antonio Demuru, Attivista Meridionalista
- Raffaele Ricciuti, Manager, già Amministratore unico di Basilicata Sviluppo
- Domenico Acri, Attivista Meridionalista
- Vincenzo Naro, Consigliere comunale di San Cataldo (Caltanissetta)
- Vincenzo Lionetti, Attivista Carta di Venosa
- Annamaria Ferrara, Attivista Meridionalista
- Assunta Pavone, Docente universitaria, Responsabile Comunicazione Futuro Meridiano
- Gennaro Capparelli, Avvocato, già Sindaco di Acquaformosa
- Daniela Primerano, Avvocata, Presidente Osservatorio civico Vibo Valentia
- Anna Murmura, Archeologa, docente di materie letterarie e attivista per i beni comuni
- Cosimo Damiano Tramonte,
- Giornalista pubblicista e Ispettore di P.L., Dc Libertas Puglia
- Mirella Franco, Caserta fisioterapista
- Ernesto Mancini – avvocato – già Dirigente Pubblica Amministrazione
- Tonino Venezia, imprenditore, Napoli

