Elicottero militare italiano precipita in Bosnia: quattro morti e undici feriti

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Il Chinook dell’Esercito era impegnato nella missione europea Eufor Althea. Tra le vittime due militari dell’Esercito e due appartenenti alla Croce Rossa. Aperta un’inchiesta sulle cause dell’incidente.


Elicottero militare italiano precipita in Bosnia: quattro morti e undici feriti

È di quattro militari italiani morti e undici feriti il bilancio dell’incidente che ha coinvolto un elicottero CH-47 Chinook dell’Esercito italiano in Bosnia-Erzegovina.

Il velivolo, con 15 persone a bordo, era impegnato nell’ambito della missione europea Eufor Althea quando è precipitato in una zona rurale del distretto di Brčko. Nessuno degli undici feriti, secondo quanto riferito dalla Difesa, sarebbe in pericolo di vita.

La Difesa ha disposto l’invio di un’équipe medica per fornire supporto ai feriti e ha aperto un’inchiesta per accertare le cause dello schianto.

Chi sono le quattro vittime

Le vittime sono due appartenenti all’Esercito italiano e due al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana.

Hanno perso la vita il sergente Simone Ruggia e il sergente Claudio Marchesi, entrambi in servizio presso il Comando Aviazione dell’Esercito di Viterbo, insieme al tenente Franco Adriano Zecchillo e al sergente Laura Procacci della Croce Rossa.

Secondo le informazioni raccolte da ANSA, i due militari dell’Esercito erano il pilota e lo specialista dell’aeromobile e appartenevano al primo reggimento “Antares” del Centro Addestrativo di Viterbo. Zecchillo e Procacci erano invece rispettivamente un medico e un’infermiera del Corpo Militare della Croce Rossa.

Il Chinook precipita durante un’attività addestrativa

L’incidente si è verificato durante quella che Eufor ha definito un’attività addestrativa di routine.

Secondo la ricostruzione riportata da ANSA, il Chinook stava volando a bassa quota quando avrebbe iniziato a perdere rapidamente quota fino allo schianto. Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto il velivolo effettuare diverse virate prima di precipitare.

L’ambasciatrice italiana in Bosnia-Erzegovina, Sarah Castellani, recatasi sul luogo dell’incidente, ha spiegato che la dinamica non è ancora chiara e che lo schianto sarebbe avvenuto subito dopo il decollo dall’aeroporto di Brčko.

Le cause sono ancora da accertare

Al momento non esiste una causa ufficiale dell’incidente.

Il ministero della Difesa ha fatto sapere che gli accertamenti sono ancora in corso. ANSA riferisce che tra le ipotesi prese in considerazione figura anche un possibile contatto con cavi dell’alta tensione, ma si tratta di un’ipotesi investigativa e non di una conclusione accertata.

La forza europea Eufor ha annunciato un’indagine approfondita per ricostruire l’esatta dinamica dello schianto.

Le condizioni meteorologiche, secondo le prime informazioni, non apparivano particolarmente critiche: nella zona non sarebbe stato presente maltempo al momento dell’incidente.

I soccorsi nella zona di Brčko

Subito dopo lo schianto sono intervenuti vigili del fuoco, Protezione civile e militari della missione Eufor.

L’elicottero è precipitato in una zona disabitata non lontana dal villaggio di Gorica. Il sindaco di Brčko, Siniša Milić, ha sottolineato che il mezzo è caduto lontano dalle abitazioni, evitando così ulteriori conseguenze per la popolazione.

I feriti sono stati affidati alle strutture sanitarie del distretto di Brčko, situato nella parte nordorientale della Bosnia-Erzegovina.

Che cos’è la missione Eufor Althea

Il velivolo faceva parte di Eufor Althea, la missione militare dell’Unione europea presente in Bosnia-Erzegovina con l’obiettivo di contribuire alla sicurezza e alla stabilità del Paese.

La missione è attualmente a guida italiana e il suo quartier generale si trova a Camp Butmir, nei pressi di Sarajevo.

Il CH-47 Chinook è un elicottero da trasporto pesante caratterizzato dalla presenza di due grandi rotori. Viene utilizzato principalmente per il trasporto di personale e materiali e può operare anche in contesti militari e di emergenza.

Il cordoglio di Mattarella e Meloni

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso “profonda commozione” per quanto accaduto, inviando un messaggio al capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano e chiedendo di trasmettere la propria vicinanza alle famiglie delle vittime.

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso il cordoglio del Governo, rivolgendo un pensiero alle vittime, ai loro familiari e al personale impegnato nella missione.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha parlato di un “dolore immenso”, mentre messaggi di vicinanza sono arrivati anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani e da rappresentanti delle opposizioni.

Aperta l’inchiesta sullo schianto

Le prossime ore saranno decisive soprattutto per ricostruire le cause dell’incidente.

Le autorità italiane ed Eufor dovranno analizzare la dinamica di volo, le condizioni del mezzo e gli elementi raccolti sul luogo dello schianto.

Per il momento, l’unico dato certo resta il pesante bilancio: quattro militari italiani morti e undici feriti durante un’attività della missione europea in Bosnia-Erzegovina.


Fonte
ANSA