Economia, Italia in fragile crescita e industria in difficoltà

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Economia, Italia in fragile crescita e industria in difficoltà. Nonostante la discesa dei tassi d’interesse, che in teoria dovrebbe favorire credito e investimenti, la spinta alla crescita resta debole. Il PIL è atteso in leggero aumento dopo mesi di stasi, ma i rischi legati all’energia e agli scenari internazionali continuano a pesare.

Inflazione in rialzo

L’aumento dei prezzi di gas ed elettricità ha riportato l’inflazione all’1,5% dall’0,7% registrato nel 2024. Questo rincaro energetico, oltre a colpire direttamente famiglie e imprese, riduce i margini di competitività e incide negativamente sulla domanda interna.

Credito meno caro, ma ancora scarso

La politica monetaria della Banca Centrale appare più accomodante e ha già contribuito a ridurre il costo medio dei finanziamenti alle imprese, sceso al 4,4%. Tuttavia, la quantità di credito erogata rimane insufficiente: i prestiti alle aziende hanno registrato un ulteriore calo del 2,3% su base annua. Anche la fiducia delle imprese, pur in leggero miglioramento, non si traduce ancora in un aumento significativo degli investimenti.

Industria debole, consumi frenati

Il comparto manifatturiero continua a soffrire: a dicembre la produzione è calata del 3,1% e il quarto trimestre ha segnato la settima flessione consecutiva. L’automotive resta il settore più penalizzato, mentre reggono meglio alimentare e farmaceutico. Sul fronte dei consumi, il sostegno del turismo e dei redditi familiari ha evitato un crollo, ma gli indicatori mostrano segnali di rallentamento nei primi mesi del nuovo anno.

Export in calo, mercati finanziari vivaci

Le esportazioni di beni nel 2024 hanno registrato una contrazione dello 0,4%, trainata soprattutto dal calo delle vendite intra-UE. Meglio le performance sui mercati extraeuropei, che hanno parzialmente bilanciato la frenata. In Borsa, invece, l’andamento resta positivo: i listini mostrano fiducia per una possibile ripresa, anche se la volatilità elevata e i rischi geopolitici invitano alla prudenza.

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