Boom di utilizzo di ChatGPT per scopi personali: praticità, idee e consigli battono il lavoro. Una ricerca OpenAI–NBER rivela come cambia il rapporto con l’IA generativa.
Il pubblico di ChatGPT sta cambiando volto. Da gennaio 2024 a oggi, la quota femminile è passata dal 37% al 52%. Ciò segna un sorpasso storico, facendo delle donne la maggioranza assoluta degli utilizzatori del chatbot di OpenAI. A evidenziarlo è una ricerca congiunta tra OpenAI e il National Bureau of Economic Research, basata sull’analisi di 1,5 milioni di conversazioni. Il dato forse più sorprendente riguarda le finalità d’uso. Il 73% degli utenti si rivolge a ChatGPT per motivi personali, mentre solo il 27% lo utilizza per attività professionali. Crescono le richieste legate alla vita quotidiana, dai consigli pratici alle idee per progetti creativi.
ChatGPT: le tre grandi categorie di utilizzo
Lo studio individua tre aree principali che coprono il 75% delle interazioni: guida pratica la categoria dominante, che include tutoraggio, suggerimenti, problem solving e brainstorming, ricerca di informazioni e scrittura. Sul fronte professionale, la scrittura resta l’attività più frequente, infatti rappresenta il 40% delle richieste lavorative. Tuttavia, più che generare testi originali, gli utenti chiedono soprattutto revisioni, controlli e traduzioni di contenuti preesistenti.
Secondo i ricercatori, questi dati confermano una tendenza chiara. ChatGPT viene percepito come un assistente capace di aumentare la produttività, più che come un rimpiazzo delle attività umane. L’IA affianca, ottimizza, accelera ma non sostituisce. Analizzando il comportamento degli utenti in tre macro categorie – chiedere, fare, esprimere – emerge che metà delle conversazioni di luglio 2025 rientra nella prima. ChatGPT viene dunque considerato soprattutto un consulente digitale. Diverso l’uso nel contesto lavorativo, dove prevale il “fare”: compiti concreti, operativi, immediatamente applicabili.
Cresce la platea globale: raggiunto il 10% degli adulti
La ricerca evidenzia infine un’espansione costante degli utenti nel mondo. A luglio 2025 ChatGPT è utilizzato dal 10% della popolazione adulta globale. La crescita più significativa arriva dai Paesi a reddito basso e medio, segnale che l’IA generativa si sta diffondendo oltre i confini delle economie avanzate.
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