Campania, 61 morti sul lavoro nel 2026: tre vittime in appena cinque giorni

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Gli ultimi incidenti mortali tra Irpinia e Sannio, pochi giorni dopo la tragedia di Caivano. Sindacati chiedono più prevenzione, controlli e investimenti sulla sicurezza.

Campania, 61 morti sul lavoro nel 2026: tre vittime in appena cinque giorni

Continua ad aggravarsi il bilancio degli incidenti mortali sul lavoro in Campania. Dall’inizio del 2026 sono 61 le vittime registrate nella regione, secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno. Soltanto negli ultimi cinque giorni hanno perso la vita tre lavoratori, due dei quali nelle ultime 48 ore. Corriere Napoli

Gli ultimi episodi si sono verificati tra Irpinia e Sannio, a breve distanza dalla precedente tragedia di Caivano, riportando al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro. Corriere Napoli

Prata Principato Ultra, operaio precipita da un capannone

L’ultima vittima è Pietro Pellegrino, 55 anni, originario di Sassano, nel Vallo di Diano. L’uomo stava lavorando sul tetto di un capannone industriale a Prata Principato Ultra, in provincia di Avellino. Corriere Napoli

Secondo la prima ricostruzione riportata dal Corriere, Pellegrino era impegnato nello smontaggio di alcuni pannelli solari quando un lucernario avrebbe ceduto sotto il suo peso. L’operaio è precipitato per circa dieci metri e per lui non c’è stato nulla da fare. Corriere Napoli

La Procura di Avellino ha disposto il sequestro della salma e avviato gli accertamenti. Le indagini sono affidate ai Carabinieri e al Nucleo Ispettorato del lavoro, chiamati a ricostruire la dinamica e a verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza. Corriere Napoli

Apollosa, un muro crolla e travolge un operaio

Solo il giorno precedente, un altro incidente mortale era avvenuto ad Apollosa, in provincia di Benevento.

A perdere la vita è stato Antonio Simone, 46 anni, originario di Montesano sulla Marcellana. L’operaio edile era impegnato nella realizzazione di un muro in cemento all’interno di un’azienda della filiera zootecnica quando la struttura è improvvisamente crollata, travolgendolo. I soccorsi non sono riusciti a salvarlo. Corriere Napoli

Entrambe le vittime provenivano quindi dal Vallo di Diano, nel Salernitano. Le indagini dovranno chiarire le condizioni nelle quali venivano eseguiti i lavori, le misure di protezione adottate e l’eventuale presenza di responsabilità. Corriere Napoli

Tre morti in cinque giorni

I due episodi si aggiungono a un altro incidente mortale avvenuto pochi giorni prima a Caivano. Il bilancio regionale raggiunge così quota 61 vittime in poco più di nove mesi. Corriere Napoli

Cadute dall’alto e crolli di strutture sono rischi conosciuti nel settore delle costruzioni e per i quali esistono specifiche misure preventive. Proprio la frequenza degli episodi riapre il confronto sull’efficacia di formazione, prevenzione, dispositivi di sicurezza e controlli nei luoghi di lavoro.

L’accertamento delle responsabilità nei singoli casi resta naturalmente affidato alla magistratura.

Uil Campania: “Servono investimenti e norme più severe”

Dura la posizione del segretario generale della Uil Campania, Giovanni Sgambati, che di fronte ai tre decessi avvenuti nell’arco di pochi giorni ha parlato di una situazione che non può essere affrontata esclusivamente con campagne di sensibilizzazione e ispezioni. Corriere Napoli

Il sindacalista chiede maggiori investimenti nella prevenzione, insieme a normative più incisive, rilanciando inoltre la proposta di creare una procura specializzata nei reati connessi alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Corriere Napoli

Landini: “La strage non si ferma”

Anche il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha espresso forte preoccupazione per l’andamento degli incidenti.

Landini ha collegato il fenomeno anche all’organizzazione del sistema produttivo, indicando tra gli elementi critici il ricorso ad appalti, subappalti e processi di esternalizzazione. Si tratta della valutazione espressa dal leader sindacale e riportata dal Corriere. Corriere Napoli

Sicurezza sul lavoro, il problema resta aperto

Sessantuno vittime nei primi nove mesi del 2026 rappresentano un dato che impone una nuova attenzione sulle condizioni di sicurezza in Campania.

Mentre le indagini dovranno stabilire cause ed eventuali responsabilità degli ultimi incidenti, il tema va oltre i singoli episodi: riguarda l’organizzazione dei cantieri, la formazione, i controlli, le protezioni disponibili per i lavoratori e la capacità di prevenire rischi già ampiamente conosciuti.

Il nuovo aumento del bilancio rende ancora più urgente il confronto tra istituzioni, imprese e rappresentanze dei lavoratori su quali interventi possano ridurre concretamente il numero degli incidenti.


Fonte
Corriere del Mezzogiorno, articolo di Paolo Picone