Regno Unito, addio al carbone: un passo decisivo verso l’energia pulita

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Regno Unito, addio al carbone: un passo decisivo verso l’energia pulita. L’ultima centrale a carbone del Regno Unito ha cessato il proprio funzionamento: un evento storico che consacra il paese come prima nazione del G7 a dire ufficialmente addio a questa fonte energetica fossile.

Si tratta della centrale di Ratcliffe-on-Soar, situata nel Nottinghamshire, che ha concluso la sua attività dopo 57 anni di operatività. La sua chiusura segna la fine definitiva di un capitolo controverso, ma fondamentale, nel percorso energetico britannico verso le emissioni zero entro il 2050. 

Smantellamento e nuove prospettive

L’operatore tedesco Uniper ha annunciato un programma di dismissione che durerà circa due anni, con l’obiettivo di trasformare la fine di un’era in un’opportunità per nuove occupazioni, soprattutto nei segmenti rinnovabili ed energetici emergenti.

Questo addio definitivo al carbone rappresenta la conclusione di un percorso lungo 142 anni: iniziato con l’inaugurazione della prima centrale a carbone al mondo nel 1882, a Londra, e concluso oggi con Ratcliffe-on-Soar. In passato, il carbone era alla base dell’economia energetica nazionale, contribuendo al 70-80% della generazione elettrica negli anni ’80; oggi questo tipo di produzione è diventata residuale.

Il Regno Unito guarda al futuro

Secondo fonti come Reuters, la mossa ha reso il Regno Unito il primo Paese del G7 a completare il suo percorso verso l’abbandono del carbone. Allo stesso tempo, studi di Ember evidenziano una crescita significativa delle energie rinnovabili: eolico, solare e idroelettrico potrebbero superare i combustibili fossili nel mix elettrico già nel 2024, occupando circa il 37% contro il 35% dei fossili. Il vero test, ora, è sostituire concretamente la potenza perduta con infrastrutture rinnovabili e moderne. 

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