Pellegrini regala a Gasperini il primo derby di Roma: finisce 0-1 all’Olimpico

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Nella vita ci sono tre certezze: la morte, il goal di Pellegrini nel derby di Roma e almeno un cartellino rosso estratto al fischio finale. Espulsi Belahyane e Guendouzi. Per la Lazio sono tre sconfitte in quattro partite.

Pellegrini show, un nuovo innesto per Gasperini?

Il primo derby stagionale della capitale va alla Roma. Ai giallorossi è bastata la rete di Lorenzo Pellegrini, alla prima da titolare in questo campionato, al 38° minuto per portare a casa i tre punti contro i rivali di sempre nel derby più sentito d’Italia.

La titolarità di Pellegrini è stata una chiamata, quasi inaspettata, di Gasperini che da allenatore furbo e bravo quale è lui, ha saputo estrarre il coniglio dal cilindro. Per la Roma è la terza vittoria del suo campionato. Tre vittorie che sono state ottenute sempre con lo stesso risultato finale: 1-0, cortomuso, per usare una terminologia cara ad Allegri.

Per la Lazio è invece la terza sconfitta in quattro partite. Un inizio di campionato tutto in salita per la compagine biancoceleste.

Non avrebbe senso mettere Sarri sul banco degli imputati. L’inizio di stagione è mediocre, ma la sconfitta di quest’oggi è stata figlia, per l’ennesima volta, di errori dei singoli. La rete di Pellegrini è arrivata su errore del solito Nuno Tavares, che si riconferma dannoso in fase difensiva.

La chance del possibile 1-1 è stata invece sciupata da Boulaye Dia che, su svarione difensivo dei giallorossi, ha mandato il pallone sulle stelle al 54° minuto.

Nemmeno l’ingresso del Taty Castellanos ha dato l’effetto sperato da Maurizio Sarri.

Il finale di gara ha regalato le solite risse, che sono ormai una costante del derby di Roma. Espulso Belahyane al 85° dopo una tacchettata sul polpaccio di Kone, ed espulso Guendouzi al fischio finale dopo un piccolo diverbio con l’arbitro Sozza.

Non è stato un bel derby, calcisticamente parlando, ma a Roma il focus è evidentemente rivolto su tutt’altro.

Sorride Gasp, mastica amaro Sarri. Per i detrattori di Lotito sarà un’altra settimana trascorsa a contestare un presidente ormai inviso da buona parte della piazza biancoceleste.

Contributo esterno.