Le microplastiche minacciano la specie umana

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Immagine di jcomp su Freepik

Le microplastiche minacciano la specie umana. Sono ormai presenti in tutto l’organismo e la loro contaminazione preoccupa per il futuro della nostra specie. Gli ultimi risultati arrivano da uno studio italiano, in cui è stata provata l’esistenza di particelle microplastiche anche nel liquido seminale di 6 uomini sani su 10 residenti in Campania. Precisamente, sono stati ritrovati 16 frammenti di microplastiche con dimensioni da 2 a 6 micron. Lo studio è stato presentato in anteprima al Congresso della Società Italiana della Riproduzione Umana, svolto a Siracusa.

I problemi che le microplastiche potrebbero comportare alla salute

Un pericolo dunque per la riproduzione della specie umana? Non è ancora del tutto chiaro per gli scienziati quali danni possano arrecare tali micro particelle nel nostro corpo. Anche se scienziati olandesi sostengono che le particelle plastiche possono causare danni al sistema immunitario e alterazioni all’equilibrio del metabolismo. Possono inoltre comportare infiammazioni e infezioni e sfociare addirittura, nei casi più gravi, in un tumore.

La plastica è presente ovunque

Negli ultimi anni, i risultati delle ricerche condotte sia nei Paesi Bassi che nel Regno Unito, hanno accertato la presenza di microplastiche sia nel sangue umano sia nei posti più inaspettati come nella profondità dei polmoni. Il materiale più presente sembra essere il Pet, con cui vengono prodotte le bottiglie. Ancora da stabilire è l’impatto che ciò può comportare alla salute e la sua pericolosità.

Ciò nonostante, gli studi continuano anche se ingerire plastica ogni giorno è ormai inevitabile. Le particelle di plastica sono presenti ovunque e fanno parte del normale stile di vita di ogni individuo. Si trovano nell’aria che respiriamo, nei detergenti, nei cosmetici, nei contenitori in cui viene depositato il cibo, nel cibo stesso, nei bicchieri e nell’acqua imbottigliata in plastica. Motivo per cui bisognerebbe prediligere di bere acqua, ad esempio, in bottiglie di vetro.

Il nostro cibo è contaminato dalla plastica

Perché il nostro cibo è contaminato dalla plastica? Le microplastiche sono presenti anche nell’intestino di oltre 700 specie animali, specialmente nei molluschi e cozze. Ad essere contaminati sono anche tante varietà di pesci. Molte specie, a causa della presenza di quantità di rifiuti plastici nei mari e negli oceani, ingeriscono plastica ogni giorno. Nel 2017, secondo la National Geographic Italia, scienziati belgi hanno rilevato che per chi mangia spesso frutti di mare, arriva ad ingerire fino a 11.000 particelle ogni anno .

Quanta plastica ingeriamo ogni giorno

La National Geographic, ha preso in riferimento uno studio pubblicato dalla rivista “Environmental Science and Technology” , arrivando alla conclusione che ingeriamo ogni anno, tra le 39mila e 52mila particelle. Il problema sembrerebbe riguardare soprattutto l’Italia, i cui mari risultano tra quelli che contengono la più alta quantità di plastica. Solo nel Mar Tirreno si stima la presenza di circa 2kg di plastica.

Secondo ulteriori studi, inoltre, per chi beve acqua dal rubinetto, ingerisce in un anno all’incirca 4000 particelle di plastica. Diverso, invece, per chi beve acqua in bottiglia, che arriva ad ingerire fino a 90.000 particelle.

Il problema maggiore è che le particelle plastiche vengono inalate nell’organismo soprattutto attraverso l’aria stessa e la polvere. Frammenti di particelle plastiche, infatti, scendono dal cielo attraverso la pioggia e la neve. Ecco perché ormai quella delle microplastiche sembra essere una vera emergenza per l’umanità e con il passare del tempo si teme un peggioramento drastico.

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