Festa del Vino e dell’olio a Vignanello

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Vignanello

Vignanello, uno dei borghi più suggestivi e caratteristici del Lazio. Il nome richiama le antiche origini vignaiole della popolazione e delle tante sorgenti che caratterizzano questo luogo incantevole.

La storia di Vignanello

Dalla dominazione Longobarda al Regno d’Italia Vignanello nella sua lunga storia vide il passaggio, come spesso accade, di numerose dominazioni e governanti. Il borgo fu preso dai Longobardi, poi sconfitti, entrando nel Sacro Romano Impero. Successivamente fu la volta dello stato Pontificio ma Federico Barbarossa lo donò a Viterbo. In seguito il paese passò di mano agli Orsini, ai Prefetti Di Vico, a Beatrice Farnese, alla quale successe il genero Sforza Marescotti. Negli ultimi secoli Vignanello fu governato dai principi Ruspoli. E’ proprio di quest’ultima famiglia la proprietà del Castello, che si chiama appunto, Castello Ruspoli, in Piazza della Repubblica.

Il Castello Ruspoli a Vignanello

Una fortezza che conserva la storia della famiglia Ruspoli nel tempo. Grazie al restauro e alle misure di conservazione promosse della famiglia. il Castello è oggi conosciuto in tutto il mondo, specialmente in Europa, come la sede di uno dei più esclusivi giardini del periodo Rinascimentale. E’ possibile accedervi per fare visite guidate nell’immenso giardino e nel primo piano, mentre il secondo è abitato da una parte della famiglia. Il giardino in stile rinascimentale fu voluto nel 1610 dalla moglie di Marco Antonio Marescotti, Ottavia Orsini, che volle disegnare una specie di labirinto con al centro una fontana che all’epoca veniva utilizzata come vera e propria piscina per rinfrescarsi nelle giornate più calde. Ad oggi il castello è la sede di numerosi eventi, cerimonie e soprattutto matrimoni, i quali possono venire celebrati in una piccola cappella al pianterreno costruita in omaggio a Santa Giacinta Marescotti, Santa della famiglia e Patrona di Vignanello.

Festa del Vino e dell’Olio

Il 18 e 19 novembre a Vignanello si svolge ogni anno la festa dell’olio e del vino novello. Un’occasione per festeggiare la nuova stagione del Vino e dell’Olio, che in questo periodo dell’anno esprimono con particolare intensità la loro gioventù e freschezza. Una festa all’insegna dei sapori con numerosi stand dei prodotti tipici locali, ma anche della cultura con percorsi dedicati agli antichi mestieri, rievocazioni e visite guidate al Castello Ruspoli, ai ‘Connutti’ della Vignanello sotterranea, alla Barocca Chiesa Collegiata e agli altri luoghi più significativi di Vignanello. E’ possibile inoltre pranzare all’interno del castello, gustando i prodotti tipici del Lazio, tra cui: salumi tipici, zuppa di castagne, pecorino romano ed famoso “pamparito” con l’olio. L’occasione per passare una piacevole giornata all’aria aperta e pulita, tra vicoletti medioevali e spiegazioni delle usanze e tradizioni dell’epoca. Il tutto circondati dalla natura, dai suoi meravigliosi colori autunnali e un profumo di caldarroste e legna nell’aria.

Il pamparito di Vignanello

Il pamparito è il pane unico della Tuscia che significa “pane per il merito” e risale a moltissimi anni fa. Si tratta di un prodotto oggetto di tutela De.C.o. appartenente alla gastronomia di Vignanello e della quale gli abitanti vanno assai fieri. Le donne più anziane di Vignanello credono fosse un pane di tradizione casalinga e che nessun forno lo vendesse al pubblico. Il nome “pane per il marito” fa riferimento ai tempi in cui le massaie assistevano i mariti che lavoravano duramente nei campi e rincasavano stanchi in casa. Il pamparito è un piatto tipico della colazione di Pasqua, durante la quale viene servito sia con degli affettati che ammollato nel caffellatte o  con la ricotta. Mentre in antichità si mangiava solitamente solo a Pasqua, oggi può essere trovato in tutti i periodi dell’anno, infatti viene prodotto da tutti i panifici del paese. . Questo tipo di pane è conosciuto quasi solo a Vignanello.

contributo esterno

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