Vaccino anti-cancro: quanto c’è di vero dietro l’annuncio di Moderna

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Vaccino anti-cancro, ecco quanto c’è di vero dietro l’annuncio di Moderna degli scorsi giorni.

L’azienda farmaceutica “Moderna” ha promesso vaccini contro il cancro entro il 2030. Ad accelerare lo sviluppo di questo nuovo tipo di terapia – riferisce “Moderna” – sono stati gli enormi investimenti tecnologici sui vaccini a mRNA, come quelli anti-covid.

La notizia ha fatto il giro del web in poche ore, sollevando speranze e scetticismi. Cerchiamo, allora, di fare chiarezza sull’argomento e di comprendere cosa dobbiamo aspettarci davvero dalla ricerca scientifica nei prossimi anni.

Cos’è un vaccino?

Riportando la definizione dell’Istituto Superiore di Sanità, il vaccino «è un farmaco che stimola il sistema immunitario a produrre anticorpi, deputati a combattere i microrganismi causa di malattia». In pratica, quando ci viene somministrato un vaccino contro uno o più microrganismi patogeni, le cellule del nostro sistema immunitario si attivano proprio come se avessimo contratto l’infezione.

Ciò permette alle nostre cellule di “allenarsi” a riconoscere i patogeni, così da poterli attaccare più rapidamente in caso di reale infezione. A funzionare in questo modo sono i vaccini preventivi che, cioè, devono essere assunti prima contrarre la malattia.

I vaccini anti-cancro, al contrario, sono dei vaccini terapeutici. Essi attivano il nostro sistema immunitario in modo specifico contro le cellule tumorali, favorendo l’eliminazione del cancro. I vaccini terapeutici, a differenza dei vaccini preventivi, non vanno assunti prima dell’insorgenza della malattia, ma solo dopo che la malattia è già comparsa.

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Crediti: Gombert, Sigrid/Getty Images

Il vaccino contro il cancro non esiste

Il vaccino “contro il cancro” non esiste, semplicemente perché non esiste “il cancro”. Con la parola “cancro”, infatti, intendiamo tante diverse patologie (i tumori). I tumori sono tutti caratterizzati dalla presenza di cellule che si moltiplicano in maniera incontrollata, ma ognuno di essi può avere cause diverse e colpire organi differenti.

Perciò, non è possibile realizzare un vaccino che sia in grado di combattere tutti i tipi di cancro. Ogni tipo di cancro richiede lo sviluppo di un vaccino differente e tale processo può durare molti anni. Per fortuna, però, una volta individuata la tecnologia più adatta, questa può essere teoricamente adottata per tutti i vaccini, riducendo i tempi di sviluppo.

È proprio il caso di “Moderna”, che ha sfruttato le conoscenze acquisite per la creazione di vaccini a mRNA anti-covid per sviluppare in tempi più brevi vaccini a mRNA anti-tumorali. Attualmente “Moderna” sta testando un vaccino a mRNA contro il melanoma, un grave tumore della pelle. I dati preliminari dello studio in corso sugli esseri umani sono molto promettenti e questo ha portato l’azienda a esporsi coi media, promettendo vaccini diretti contro altri tumori entro il prossimo decennio.

Un futuro promettente

Il futuro della ricerca medico-scientifica è pieno di promesse entusiasmanti. Quelli che potrebbero sembrare miracoli, sono in realtà i frutti di anni di studi, possibili solo grazie a grande forza e di volontà e importanti investimenti.

L’esperienza del Covid-19 ha evidenziato che, quando si investe nella ricerca di qualità, risultati strabilianti possono arrivare in pochissimo tempo. “Moderna” è soltanto una delle tante testimonianze di questa realtà. Infatti, molti altri vaccini contro altri tipi di tumore sono già in via di sviluppo e non è lontano il momento in cui avremo a disposizione una nuova arma per combattere il cancro.

È importante, per non restare delusi, mettere da parte i titoloni “acchiappa-like”. Ma è lecito, per non perdere la speranza, tenersi stretti un cauto ottimismo.

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