Smart Working: con AI un’importante accelerazione sul modello di lavoro ibrido

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Secondo il Sole24Ore, il panorama del lavoro su scala globale nei prossimi dodici mesi sarà influenzato da diverse tendenze significative. Tra queste, l’intelligenza artificiale sarà uno degli elementi chiave, con impatti considerevoli nei contesti aziendali e professionali. Altro elemento determinante sarà il lavoro ibrido, emerso come una risorsa fondamentale nel periodo pandemico e ulteriormente potenziato dai progressi della tecnologia digitale.

Milioni di persone stanno attualmente adattando le proprie abitudini lavorative in funzione della flessibilità operativa offerta dalle rispettive aziende. Questa tendenza, che si prevede si rafforzerà nel tempo, vedrà un terzo o più dei lavoratori impiegati nell’ambito del colletto bianco continuare a lavorare sia in presenza che in modalità remota.

Un rapporto di IWG, uno dei principali fornitori globali di spazi per il lavoro intelligente, analizza questo fenomeno e segnala la nascita di nuove figure aziendali, come il Chief Hybrid Officer o l’Office Synchronizer. Questi ruoli sono incaricati di trovare soluzioni ottimali per garantire una collaborazione efficace tra i colleghi, tenendo conto del lavoro ibrido.

Secondo IWG, le aziende che adottano il modello ibrido trasformano radicalmente il modo di affrontare il lavoro, attirando i migliori talenti e sfruttando al massimo le proprie risorse umane, riducendo al contempo i costi.

La sfida principale ora è trovare un equilibrio tra maggiore flessibilità e un impegno coeso e condiviso da parte dei dipendenti. Questa è una priorità cruciale per le imprese che cercano di adattarsi alle nuove dinamiche del lavoro. Gianni Rusconi approfondisce ulteriormente questo argomento nell’articolo.

contributo esterno

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