Roma: al via il XVII forum dei Giovani Commercialisti, due i viceministri presenti

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Ieri a Roma, presso l’Auditorium Antoniano, il XVII Forum dell’Unione Nazionale dei Giovani Commercialisti, sul tema “Il Commercialista in equilibrio tra ruolo e responsabilità”.

L’incontro si è articolato in tre distinte sessioni di lavoro.

La prima sul “Ruolo di advisor, esperto, ausiliario ed attestatore nel CCI e le sue responsabilità” che ha visto intervenire Michele Monteleone, Presidente sezione civile del Tribunale di Benevento, Danilo Galletti , ordinario Università di Trento e Luca Jeantet, Responsabile Dipartimento Restructuring Gianni&Origoni.

La seconda sessione è stata incentrata sul tema del “Sindaco: tra responsabilità illimitata ed equo compenso”. Al Tavolo: Nicola Cavalluzzo, CNDCEC, Stefano delle Monache, ordinario Università di Padova  e Chiara Gribaudo, Vicepresidente della XI Commissione Lavoro della Camera dei Deputati.

Alla terza tavola rotonda, dedicata al “Nuovo ruolo per il Commercialista”, hanno partecipato Andrea De Bertoldi, Componente VI Commissione Camera dei Deputati, Salvatore Regalbuto, Consigliere CNDCEC ed Enrico Zanetti, già Viceministro Economia e Finanze.

La tavola rotonda finale ha visto la partecipazione del Presidente dell’UNGDCEC, Francesco Cataldi, di Ebano de Nuccio, Presidente CNDCEC, di Giovanni Battista Calì, Presidente ODCEC Roma, di Marta Schifone, Componente XI Commissione Lavoro Camera dei Deputati, Francesco Paolo Sisto, Viceministro della Giustizia e Mario Aprile – Vicepresidente Giovani Confindustria.

Gli interventi dei protagonisti

Abbiamo raccolto le testimonianze dei principali protagonisti al Forum svoltosi nella capitale.

Per Francesco Cataldi, presidente dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contatili: “La categoria dei dottori commercialisti vive un momento delicato tra la mancanza di una reale semplificazione fiscale e l’aumento delle responsabilità. È una professione diventata poco attrattiva, con una crescita percentuale di iscritti dello 0,01% nel 2022 rispetto all’anno precedente. Che all’esterno ha un’accezione negativa ed è alle prese con l’assenza di tariffe e di un adeguato ritorno economico, oltre all’insostenibilità del calendario fiscale”.  Cataldi prosegue, illustrando la proposta dei giovani commercialisti: “Chiediamo da anni l’eliminazione di adempimenti inutili e ridondanti – spiega Cataldi –. Se questo non dovesse ancora avvenire, non per colpa nostra, sarà necessario che le nuove attività, che ricordiamo essere troppo spesso a basso valore aggiunto per i professionisti, non gravino più sui commercialisti: non è più possibile continuare ad accollarsi il costo di questi adempimenti”.

              Francesco Cataldi – Presidente UNGDCEC

Al primo Forum da presidente dell’Unione, Cataldi insieme alla nuova Giunta ha presentato anche il progetto Uni.Co (Università e Commercialisti), che si pone l’obiettivo di portare i professionisti negli Atenei per sensibilizzare gli studenti e spiegare loro le opportunità offerte dal mondo della professione.

All’incontro è intervenuto in video il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo: “I dottori commercialisti dovranno svolgere un ruolo importante nel nuovo rapporto tra fisco e contribuente. Un rapporto che andrà in due direzioni: concordato preventivo biennale per i soggetti che hanno un ammontare di ricavi inferiori ai 5 milioni e 100 mila euro e la cooperative compliance per le imprese più strutturate. Poi c’è la fascia di imprese centrale che potrà presentare il tax control framework, rappresentando i rischi fiscali per avere importanti effetti premiali. Tutto è orientato verso un nuovo approccio tra fisco e contribuente con nuovi meccanismi che aiutino a contrastare l’evasione fiscale anche grazie alla tecnologia. In questo contesto i commercialisti saranno “cinghia di trasmissione” tra amministrazione finanziaria e cittadini”.

A proposito di nuove tecnologie e intelligenza artificiale, il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto ha affermato come occorra: “rivendicare la necessità dei commercialisti (e in generale dei corpi intermedi) nella società. Professionisti che possano affermare il proprio pensiero e la propria creatività è una grande sfida che non possiamo permetterci di perdere”.

L’onorevole Andrea De Bertoldi ha rimarcato che esistono: “Tante responsabilità ma anche un ruolo sempre più importante per i commercialisti. Il governo ha già dato una risposta con la legge sull’equo compenso. Ma responsabilità vuol dire anche prospettive di funzioni esclusive anche per la sussidarietà nei confronti della pubblica amministrazione. Una categoria efficace ed efficiente a 360 gradi”.

Elbano De Nuccio, presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, ha sottolineato come sia evidente: “la riconquista della categoria in termini di immagine di soprattutto di interazioni con il mondo politico. Siamo in sintonia con l’attività di un governo che ascolta le nostre istanze e ci coinvolge. C’è il pieno raggiungimento dell’obiettivo dei professionisti al servizio del Paese”.

Per Francesco Savio, presidente Fondazione Centro Studi Ungdcec: “serve un giusto equilibrio tra il ruolo e le responsabilità del commercialista. Siamo alla vigilia di importanti novità per la categoria, ci attendiamo che la politica dia risposte certe in termini di quantificazione delle responsabilità”.

Molto apprezzati nella prima sessione di lavori gli interventi di Michele Monteleone, Presidente sezione civile del Tribunale di Benevento e di Luca Jeantet, Responsabile Dipartimento Restructuring Gianni&Origoni che hanno affrontato le problematiche più complesse legate al rinnovato ruolo dell’advisor, dell’esperto, dell’ausiliario e dell’attestatore nel CCI con le connesse responsabilità.

Michele Monteleone – Presidente Sez. Civ.Trib. Benevento

L’intervista a Michele Monteleone

A margine dei lavori abbiamo intervistato Michele Monteleone, Presidente sezione civile del Tribunale di Benevento,  che in merito all’evento svoltosi a Roma ci ha detto: “Nel Forum organizzato mirabilmente dai giovani Commercialisti, dal titolo certamente significativo “ il commercialista in equilibrio tra ruolo e responsabilità” si è avuto modo di soffermarsi su concetti fondamentali per la vita di un professionista, con lo sguardo rivolto al futuro, anzi rappresentante il vero e proprio futuro, come nel caso dei giovani dottori commercialisti, quali equilibrio, ruolo e, soprattutto, responsabilità. La figura dell’esperto quale professionista specializzato, necessariamente dotato di grandissima autorevolezza e professionalità con Expertise e know how multidisciplinare “, prosegue il Presidente Monteleone: “ incarna quella funzione di chi ha l’onere di indirizzare le scelte strategiche dell’imprenditore in una situazione di pre-crisi ovvero di insolvenza reversibile, animato, analogamente alla figura del revisore legale,  da “ scetticismo professionale”.

Sempre sulla figura dell’Esperto, descritta dal CCI e sulle capacità operative da mettere in campo da parte di questi,  il Presidente Monteleone ha aggiunto: “La grande capacità di analisi e valutazione, informata all’elevata capacità negoziale, deve far sì che, al netto del rapporto con i fornitori,  il successo della figura dell’esperto dipenderà dalla capacità di “ rassicurare e convincere” l’erario, le banche e i creditori finanziari quasi sempre recalcitranti rispetto alla previsione del dovere di collaborazione come sancita dall’articolo 16 del CCII

Infine, il magistrato del Tribunale di Benevento ha voluto soffermarsi sui profili di rischio e responsabilità per l’esperto: “Rischi e profili di responsabilità sono elevatissimi, stante la mancata tipizzazione normativa di quest’ultimi che possono quindi soltanto essere desunti argomentando a contrariis,  rispetto a tutto quanto l’esperto è tenuto a fare, in conformità al decreto dirigenziale del ministero della giustizia del 28 settembre 2021 e successive modificazioni”

I giovani commercialisti raccolgono la sfida nel tempo della crisi

Il Forum di Roma dei Giovani Commercialisti è stato davvero un’occasione importante per fare il punto, con i massimi esperti del settore (magistrati, accademici, professionisti) e le più altre rappresentanze istituzionali, sulle sfide che vengono dalla necessità di preservare  con il nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza la continuità aziendale e di accompagnare  l’evoluzione del ruolo del commercialista in un tempo di  crisi generale di sistema e di grande complessità.

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