Putin: “Siamo pronti a dialogare con l’Ucraina”

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Turchia

Il Presidente russo continua: “I combattimenti in Ucraina sarebbero cessati un anno e mezzo fa se non fosse stato per le posizioni dell’Occidente”

Putin durante l’intervista con Interfax aggiunge anche che “La Federazione russa anche dopo l’inizio” dell’operazione speciale “ha cercato di porre fine al conflitto, ma l’Ucraina non lo voleva”.

Secondo lo zar l’Ucraina per la Russia è una questione di vita o di morte, mentre per l’Occidente è irrilevante.

Il capo del Cremlino, ritiene che ne va della vita russa mentre per l’Occidente è solo tattica politica

Lo zar ne approfitta per fare una frecciatina sull’intervista fatta con Tucker Carlson.

Lascia intendere che ha accennato i riferimenti storici durante l’intervista per rendere chiaro il concetto alla mente “difficile” d’Occidente, soprattutto degli Americani.

“Ho fornito loro solo la teoria più popolare che riguarda l’origine normanna, e penso che per l’ascoltatore e lo spettatore occidentale non sia stato facile. Soprattutto per gli americani”

Inoltre, secondo Interfax, L’Ucraina continua a ricevere denaro dalla Russia per il transito del suo gas verso l’Europa, nonostante le ostilità in corso.

Putin: “Può sembrare strano ma è così”

“Loro ricevono ancora soldi da Gazprom, pochissime persone ne parlano”

“Ci chiamano aggressori, ma i soldi non puzzano e loro stanno raccogliendo denaro”

Secondo fonti dell’intelligence occidentale, il governo russo sta festeggiando grazie al successo di un’operazione di disinformazione che sta mettendo in difficoltà l’Ucraina.

In concomitanza all’intervista di Putin fanno altre dichiarazioni alcuni esponenti del governo russo.

Come il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev che su Telegram scrive: “I tentativi di riportare la Russia entro i confini del 1991 porteranno solo a una cosa: verso una guerra globale con i Paesi occidentali utilizzando l’intero arsenale strategico del nostro Stato” contro “Kiev, Berlino, Londra, Washington e contro tutti gli altri bellissimi luoghi storici che sono stati a lungo inclusi negli obiettivi della nostra triade nucleare”

Ma interviene anche il ministero della Difesa russo secondo TASS: “Le forze russe hanno liberato Avdiivka nella Repubblica popolare del Donetsk il 17 febbraio, avanzando poi di 8,6 chilometri”

Tutto questo fa intendere che è sicuramente una comunicazione pilotata dal Cremlino.

Insomma, Putin è partito dicendo che è pronto al dialogo ma dall’intervista si deduce che lo è solo per le sue idee, un po’ come tutti i narcisisti mettiamola così…

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