Psicofarmaci: i giovani li utilizzano sempre di più

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Secondo le ultime ricerche il 10,8% dei giovani tra i 15 e i 19 anni ha assunto psicofarmaci senza prescrizione medica nel 2022.

Psicofarmaci: i giovani li utilizzano sempre di più

I dati, ottenuti tramite un questionario self-report ci vengono forniti dal Cnr-Ifc (Istituto di Fisiologia Clinica – sezione di Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari – Consiglio Nazionale delle Ricerche).

Tuttavia, ciò non rappresenta una novità. Solo nel 2020 l’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) denunciava un aumento del circa 12% delle prescrizioni di psicofarmaci a under 17, rispetto all’anno precedente. Dallo stesso report emergeva un aumento del 17% di prescrizioni per antipsicotici.

Il primato va ai farmaci che aiutano a placare l’ansia notturna e avere così un sonno migliore, il cui uso si deve soprattutto alle ragazze (l’11% rispetto al 5% dei ragazzi), seguiti da farmaci per l’attenzione, per l’umore e per la dieta.

Le ragioni dietro l’utilizzo degli psicofarmaci da parte dei giovani ed il trend mondiale

Quasi il 50% degli intervistati afferma di usare farmaci per migliorare le proprie prestazioni scolastiche mentre il restante ne fa uso per migliorare il proprio stato mentale. Solo il 5% afferma di usare le pillole unicamente per “sballarsi”.

L’aumento in Italia non è tuttavia un caso isolato.

Un recente studio pubblicato sull’European Journal of Neuropsychopharmacology, definito “preoccupante” dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha evidenziato il fatto che nell’ultimo decennio l’uso di psicofarmaci per trattare bambini e adolescenti è aumentato del 60%. Gli incrementi maggiori incrementi si sono registrati nelle fasce d’età tra 10 e 19 anni, e i farmaci più utilizzati sono citalopram, fluoxetina e sertralina.

L’avvento della pandemia e il suo effetto sull’uso di psicofarmaci

La pandemia ha avuto chiaramente un impatto negativo sulla salute mentale dei giovani. La chiusura delle scuole e la necessità di adattarsi alla didattica a distanza, unitamente alla incertezza e alla paura del virus, hanno aumentato i livelli di ansia e depressione tra gli under-19 . Inoltre, la perdita di lavoro e le opportunità di carriera, oltre alla preoccupazione per la salute e il benessere dei propri cari, hanno ulteriormente peggiorato la situazione.

Ciò ha comportato consequenzialmente un drastico aumento dell’uso dei farmaci, sia “fai da te” che prescritti.

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