Napoli e il turismo di massa, quali effetti sulla vita dei cittadini. L’intervista a Ruben Santopietro imprenditore ed esperto di marketing del territorio che ci porta negli uffici di Visit Italy

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Secondo gli ultimi dati di Federalberghi i numeri del turismo a Napoli nel 2023 sono i più alti mai registrati post pandemia. Si tratta di un volume d’affari complessivo dell’intero comparto turistico di circa 30 milioni di euro. Indubbiamente Napoli sta vivendo una sorta di Rinascimento, con l’economia turistica che cresce a ritmi vertiginosi e moltitudini di persone che si riversano ormai costantemente nel centro storico tra Santa Chiara, san Gregorio Armeno e i Quartieri Spagnoli.  Ma in un contesto così caratteristico come quello napoletano, che impatto può avere sulla vita dei cittadini questo turismo di massa e a tratti poco strutturato? Ne abbiamo parlato con Ruben Santopietro imprenditore, esperto in marketing del territorio e dal 2016 Fondatore e CEO di Visit Italy un’azienda che si occupa di ispirare viaggi che creino valore per le comunità locali, rispettino gli ecosistemi e promuovano eccellenze e diversità di ogni territorio italiano, lavorando a stretto contatto con enti nazionali, regionali e comunali per definire mirate strategie di promozione turistica.  

Di cosa si occupa Visit Italy?

Visit Italy è il primo canale indipendente di promozione dell’Italia nel mondo. Come organizzazione, si occupa principalmente di promuovere e valorizzare il patrimonio turistico, culturale ed enogastronomico dell’Italia a livello internazionale. In collaborazione con istituzioni, enti locali e governativi, svolge un ruolo chiave nel plasmare l’immagine positiva dell’Italia a livello mondiale.

Questa organizzazione si impegna attivamente a sviluppare strategie innovative per presentare al mondo le meraviglie culturali, paesaggistiche e culinarie dell’Italia, coinvolgendo anche prestigiosi brand per amplificare l’impatto delle sue iniziative. Attraverso una presenza costante in eventi di rilievo internazionale, come la recente partecipazione alla Giornata Mondiale del Turismo in Arabia Saudita, Visit Italy dimostra il suo impegno nell’aprire nuovi orizzonti per il turismo italiano. La capacità di collaborare con leader del settore, come evidenziato dall’invito che mi è stato fatto dal governo saudita, riflette la reputazione consolidata di Visit Italy e il suo ruolo chiave nell’orientare il turismo italiano verso un pubblico globale sempre più vasto. Con una visione lungimirante e una dedizione all’eccellenza, Visit Italy continua a svolgere un ruolo fondamentale nel plasmare la percezione internazionale dell’Italia come una destinazione turistica unica e imperdibile.

Condividi quanto sostenuto del giornale Le Monde che Napoli rischia di diventare come Barcellona: asettica e mercificata?

La comparazione tra Napoli e Barcellona, proposta dal giornale Le Monde, richiede un’analisi attenta delle dinamiche turistiche. Napoli, con la sua ricca storia e cultura, deve adottare una strategia di sviluppo turistico che promuova la sostenibilità, evitando la mercificazione e preservando l’autenticità della città. Interventi come la regolamentazione delle attività turistiche, la diversificazione dell’offerta culturale e la promozione del turismo responsabile possono contribuire a mantenere un equilibrio virtuoso.

Secondo te quali sono gli interventi da realizzare per uno sviluppo sostenibile del turismo?

Per promuovere uno sviluppo turistico sostenibile, Napoli potrebbe investire in iniziative di diversificazione, mettendo in luce le sue gemme meno conosciute e coinvolgendo i quartieri attualmente trascurati dal turismo. Un approccio inclusivo potrebbe contribuire a rivitalizzare zone che oggi affrontano sfide significative e sono escluse dall’industria turistica. La regolamentazione accurata delle attività extralberghiere è imprescindibile per prevenire impatti negativi sulla comunità e preservare la qualità della vita per i residenti.

Inoltre, promuovere il turismo responsabile e coinvolgere attivamente la popolazione locale nelle decisioni relative allo sviluppo turistico può generare benefici a lungo termine, contribuendo a creare un equilibrio sostenibile tra il settore turistico e il tessuto sociale della città.

Secondo te il turismo di massa e poco strutturato rischia di rovinare Napoli?

Il turismo di massa, se non gestito in modo oculato, può generare gravi problematiche, tra cui la crisi abitativa e la difficoltà di accesso agli alloggi per i residenti e gli studenti. Questo fenomeno può innescare un aumento della domanda di alloggi a breve termine, spingendo i prezzi degli affitti alle stelle e riducendo la disponibilità di case per la popolazione locale. Per fronteggiare questa complessa questione, Napoli potrebbe adottare politiche abitative mirate a tutelare i diritti dei cittadini. Ciò potrebbe includere l’implementazione di quote di alloggi destinati ai residenti e agli studenti, garantendo una distribuzione equa delle risorse abitative. Inoltre, una regolamentazione più rigorosa delle attività extralberghiere è essenziale per limitare l’impatto negativo sul mercato immobiliare. Questo potrebbe prevedere limiti sul numero di case disponibili per l’affitto a breve termine, contribuendo a mantenere un equilibrio tra le esigenze dei turisti e quelle della comunità locale. In tal modo, Napoli può preservare il suo tessuto sociale e garantire che il turismo apporti benefici senza compromettere la qualità della vita dei suoi abitanti.

Ritornando a Visit Italy, quali sono i prossimi progetti e campagne pubblicitarie a cui state lavorando?

Visit Italy sta attualmente vivendo un periodo di straordinario successo e creatività, culminato in campagne social che hanno spazzato via ogni confine geografico. Abbiamo recentemente completato delle campagne social con la Regione Marche, portando la loro bellezza fino a Times Square per due intere settimane. La nostra avventura nel Nord Sardegna, in collaborazione con la Camera di Commercio di Sassari, ha fatto emergere il fascino della regione in modo straordinario. Ma non ci fermiamo qui. Visit Italy ha esplorato le eccellenze italiane attraverso partnership entusiasmanti, come quella con Casa Martini a Torino e con Lurisia, l’affermata azienda di bevande della famiglia Coca-Cola, dove abbiamo raccontato con passione la tradizione dell’aperitivo italiano. Attualmente, ci stiamo immergendo in nuove entusiasmanti sfide, lavorando alla promozione di realtà iconiche come Skyway Monte Bianco, Forte di Bard ed Hilton Lake Como. Il 28 novembre, stiamo preparando il lancio di uno short docufilm che ci porterà a presentare la magica Valle dell’Ofanto in Puglia, ai viaggiatori di tutto il mondo, in collaborazione con l’Ente Parco Regionale. Guardando al futuro, ci attende un 2024 eccezionale, con previsioni di crescita che sfiorano il 300% rispetto a un già magnifico 2023. Visit Italy è in costante evoluzione, guidata dalla passione di condividere l’incredibile bellezza e l’autenticità dell’Italia con il mondo.

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