Musei italiani, arrivano i nuovi direttori nominati dal ministro Sangiuliano

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Musei italiani
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Gennaro Sangiuliano, attuale ministro della cultura, ha nominato i nuovi direttori dei principali musei italiani. Le nomine riguardano quattro musei di “prima fascia”, cioè quelli considerati i più importanti, e sei musei di “seconda fascia”, ma non sono mancate le polemiche. La nuova commissione che doveva giudicare le candidature era stata criticata perché formata solo da persone italiane ma soprattutto perché su cinque membri soltanto una, l’ex direttrice del Museo Nazionale Romano Daniela Porro, è una storica dell’arte. Il bando inoltre conteneva alcune condizioni che favorivano le candidature di professionisti italiani, a scapito degli altri.

Nuove nomine avvolte da polemiche e tante ombre

La nomina è avvenuta dopo una selezione pubblica iniziata lo scorso settembre. Una commissione era stata incaricata di selezionare tre candidati per ciascuno dei musei, tra i quali poi il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, doveva scegliere il nuovo direttore.

Tuttavia, all’avvio di questi bandi ci sono state molte polemiche per il fatto che erano ammessi anche candidati stranieri al punto che alcuni esponenti del governo guidato da Giorgia Meloni non hanno esitato a dichiarare di preferire solo candidati italiani.

Eike Schmidt al Museo e Real Bosco di Capodimonte. Una scelta ambigua data la possibilità che possa candidarsi a sindaco di Firenze

Una delle nomine più discusse è quella di Eike Schmidt al Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli. Schmidt, storico dell’arte tedesco con cittadinanza italiana ed attuale direttore della Galleria degli Uffizi a Firenze, ed è da mesi al centro di molte polemiche per l’eventualità che possa candidarsi a sindaco di Firenze alle amministrative del 2024 con il sostegno dei partiti di destra al governo.

Ad aumentare le ambiguità ci pensa lo stesso Schmidt che non ha mai smentito questa possibilità e ha detto che avrebbe chiarito le proprie intenzioni a gennaio, ma al momento non si sa se questa nomina velocizzerà i tempi.

Accanto al Museo di Capodimonte, altri musei di prima fascia sono la Galleria degli Uffizi di Firenze che sarà diretto da Simone Verde, la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma per cui è stata scelta Renata Cristina Mazzantini l’attuale curatrice del progetto “Quirinale contemporaneo” e consulente del Segretariato generale della presidenza della Repubblica per i profili artistici e architettonici. Alla Pinacoteca di Brera di Milano è stato scelto come direttore Angelo Crespi, finora presidente del museo Maga di Gallarate.

Musei italiani, ecco le altre sei nomine

Ci sono poi le altre sei nomine ai musei di seconda fascia: Federica Zalabra è stata scelta come direttrice per il Museo Nazionale d’Abruzzo di L’Aquila, Stella Falzone per il Museo Archeologico Nazionale di Taranto e Alessandra Necci per le Gallerie Estensi a Ferrara; Costantino D’Orazio è stato nominato direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, Fabrizio Sudano del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e Thomas Clement Salomon delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma.

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