L’importante “Archivio storico artistico Francesco Guerrieri e Lia Drei” raccontato da Concetta Guerrieri

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Abbiamo chiesto a Concetta Guerrieri di raccontarci la vicenda artistica e sentimentale di una coppia straordinaria nel panorama dell’arte contemporanea internazionale. Lia Drei e Francesco Guerrieri, di cui Concetta custodisce un importante archivio, hanno segnato, e suggestionato, correnti artistiche ancora estremamente attuali.

Foto archivio

«Mi chiamo Concetta Guerrieri, sono un avvocato e sono quasi dieci anni che gestisco e amministro – essendone divenuta proprietaria ed erede – un importante Archivio storico/artistico degli anni 60/70, ormai storicizzato, appartenuto ai maestri Francesco Guerrieri e Lia Drei, artisti vissuti a Roma, artisti di arte programmata, concettuale e cinetica.

L’archivio privato di entrambi ( consultabile previo appuntamento) è composto da una vasta antologia divisa per periodi ( figurativo, informale, strutturalismo, HAPPENINGS realizzati in quegli anni 60/70, metapittura, mail art,  poesia visiva, opere ultime) comprendente tele, opere su carta e documentazione storica importante degli anni 50, 60, 70, 80 , documenti cartacei ( taccuini inediti dei due artisti ,una nutrita serie di documenti dell’epoca, cataloghi, inviti e locandine) e audio visivi e molto altro, che riguarda non solo gli artisti , ma anche notizie storiche e artistiche di tutta quella importante epoca .      

Ho pensato di scriverLe una brevissima sintesi della storia degli artisti che rappresento e di questa importante collezione di arte programmata e concettuale degli anni 60/70.               

Francesco Guerrieri e Lia Drei sono stati una bellissima e celebre coppia nella vita e nell’arte. Lia Drei (1922-2005) e Francesco Guerrieri (1931-2015) sono stati i protagonisti di un sodalizio artistico e sentimentale durato quasi cinquant’anni. La coppia, nota per una sperimentazione congiunta tra le più riuscite in Italia, si propose di indagare le strutture della percezione e della forma creando un universo iconico dalle sfaccettature variopinte nell’ambito dell’Arte Programmata di tipo gestaltico. Nella loro casa romana – base operativa del loro impegno artistico e meta di una processione di critici e studiosi tra i più importanti dell’epoca quali Giulio Carlo Argan, Sandra Orienti, Corrado Maltese, Filiberto Menna, Adriano Spatola, Lea Vergine, Luciano Marziano, Luigi Paolo Finizio, AchilleBonito Oliva, Germano Celant – i due artisti, ognuno per conto proprio, ma in qualche modo all’unisono, diedero vita a un binomio artistico di una effervescente prolificità.

Negli anni 60, hanno co-fondato due celebri gruppi a Roma: il Gruppo 63, insieme a Lucia Di Luciano e Giovanni Pizzo, 1962-63) e poi, in coppia, il Binomio Sperimentale p. (Puro) (1963-68). L’ideatore è stato Guerrieri. Si pensi che, Umberto Eco, insieme a Giulia Niccolai, che erano negli anni 60 nella loro cerchia di conoscenze e amicizie, chiesero a Francesco il permesso di dare il nome del Gruppo63 (che ebbe solo un anno di durata) al movimento letterario sorto a Palermo nell’ottobre del 63 .

Francesco (Borgia 1931-Soverato 2015) e Lia (Roma1922-2005) non sono più con noi. In questi anni ho cercato di divulgare gli artisti e di veicolarli in importanti mostre, personali e collettive, in Italia e all’estero.

Alcuni esempi di seguito:

Nel 2013/2016 gli artisti partecipano a due importanti Mostre collettive itineranti internazionali organizzate in collaborazione con il Ministero degli Esteri e l’Ambasciata italiana all’estero, ivi gli artisti con le loro opere, hanno riscosso enorme successo. La prima nel 2013 dopo l’esposizione alla GNAM di Roma (2012) la mostra “PERCEZIONE E ILLUSIONE: l’Arte Programmata e Cinetica italiana” , viene inaugurata al MACBA (ottobre 2013) Museo de Arte Contemporáneo de Buenos Aires ,a cura di Micol Di Veroli e organizzata da Glocal Project Consulting in collaborazione con Altaroma e il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, Ambasciata Italiana a Buenos Aires, Istituto di Cultura Italiana a Buenos Aires, Camera di Commercio Italia- Argentina. La seconda dal 2014 al 2016, la Mostra “OCCHIO MOBILE, linguaggi dell’arte cinetica italiana Anni ‘50-‘70”, a cura di Micol Di Veroli. Il progetto è stato realizzato a Roma da Glocal Project Consulting in collaborazione con Altaroma. La mostra, che faceva parte degli eventi per l’Anno dell’Italia in America Latina, viene esposta in diversi paesi in tutto il mondo: dall’Ecuador alla Slovenia, dal Cile al Peru’.   Mentre nel 2016, per due mesi consecutivi, la mostra “Occhio mobile” si sposterà in Europa e verrà inaugurata al Museo MUO di Zagabria sempre a cura di Micol Di Veroli e organizzata dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura. La stessa mostra ritornerà in America latina il 16 marzo 2016 in Brasile. L’esposizione è stata organizzata dall’Istituto italiano di cultura (Iic) di San Paolo, che realizzerà una agenda con la copertina di un’opera di Lia Drei.

Nel 2016/17 il Museo Macro di Roma ha dedicato una importante mostra personale, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con la collaborazione dell’Archivio Drei/Guerrieri, e curata da Federica Pirani e Gabriele Simongini: La regola e l’emozione, 1962-1973.  L’esposizione ha reso omaggio a Lia Drei e a Francesco Guerrieri, compagni nella vita e nell’arte, che lungo gli anni Sessanta furono protagonisti delle ricerche gestaltiche, programmate e strutturaliste, particolarmente a Roma.

Nel 2018 un’opera di Francesco Guerrieri viene esposta all’interno di una mostra collettiva che rende omaggio ad Escher, organizzata nel complesso monumentale San Giovanni di Catanzaro a cura del prof Domenico Piraina, il quale ravvisa in alcune opere di Guerrieri anche un taglio futurista.

Nel marzo 2022 sono stata invitata a partecipare con due opere di Lia Drei alla mostra, organizzata dal Comune di Como e curata dalla prof.ssa Elena Di Raddo, che racconta alcune protagoniste dell’arte astratta italiana a lungo trascurate o dimenticate, nella importante collettiva nelle sale settecentesche di Villa Olmo sul Lago di Como, “ASTRATTE. DONNE E ASTRAZIONE IN ITALIA 1930-2000”, dal 19 marzo 2022 al 29 maggio 2022.

Mentre dal 26 novembre 2022 al 10 aprile 2023 si è svolta presso i Musei Civici di Cagliari, una importante mostra personale (tre volte prorogata !!) di Lia Drei “Forme e Geometrie di Luce” organizzata in collaborazione con la mia associazione culturale e l’assessore alla cultura del Comune di Cagliari p.t Maria Dolores Picciau storico dell’arte. La mostra, che ha ottenuto molto successo di critica e di visitatori, è stata prorogata fino a metà aprile 2023, ed è stata curata del critico d’arte Teodolinda Coltellaro.

Lia Drei e Francesco Guerrieri a Cagliari, foto archivio

L’esposizione non solo ha voluto celebrare il centenario della nascita dell’artista – nata a Roma nel 1922, figlia d’arte, laurea in Lettere alla Sapienza e perfezionamento alla Columbia University di New York, dove poi insegnerà per qualche anno prima di rientrare in Italia. Campionessa italiana di nuoto e tuffi dal trampolino nel 1948. Amante della musica (in mostra è stata esposta la sua storica chitarra), attenta studiosa dei processi percettivi nell’arte, ricoprirà negli anni Sessanta e Settanta un ruolo attivo nella società e nel dibattito intellettuale italiano contribuendo con il suo operato,  ad evidenziare l’importanza delle donne nel mondo dell’arte – ma ricordare che il percorso di Lia Drei  fece tappa anche a Cagliari, dove, negli anni sessanta, l’artista, insieme a Guerrieri e a diversi  storici dell’arte contemporanea come Corrado Maltese , compì alcune ricerche sulla percezione- forma – colore per l’ università del capoluogo.

Come Le avevo anticipato, sono due artisti ampiamente storicizzati da autorevole critica, sin dagli esordi: Carlo Giulio Argan, Lea Vergine, Germano Celant, Achille Bonito Oliva, Filiberto Menna, Adriano Spatola, Luigi Paolo Finizio, Nello Ponente, Sandra Orienti, Gabriele Simongini , Teodolinda Coltellaro ecc.. ma, penalizzati fortemente dal mercato dell’arte!           

Gli stessi artisti, dal 1960 al 1981, hanno partecipato, ininterrottamente, ad innumerevoli mostre collettive e personali, non solo in Italia, ma anche all’estero.              

Hanno dato, anche, interessanti contributi al convegno internazionale d’arte di Verrucchio che si svolgeva in quegli anni, crocevia di studiosi artisti e critici d’arte negli anni 60/70.  Hanno ricevuto molti premi ed apprezzamenti dalla più importante critica del tempo.

Lia Drei è stata anche invitata ed ha partecipato alla Biennale di Venezia del 1978 e a quella di San Paolo del Brasile nel 1980 (insieme alle sue care amiche Bice Lazzari e Mirella Bentivoglio). Mentre Francesco Guerrieri, invitato a partecipare alla 54 Biennale di Venezia (2011) ha declinato l’invito.

Succede, però, che Francesco e Lia, di comune accordo, agli inizi degli anni 80, quando il mercato dell’arte e delle aste si proiettava verso scelte più speculative, dopo essere stati apprezzati da storici critici e collezionisti dell’epoca, ed aver venduto molte opere tra il 1960-1981, decidono di uscire di scena vivendo in maniera riservata l’arte e questo, purtroppo, li ha molto pregiudicati sul mercato dell’arte. Probabilmente un grande errore visto il doppio binario che si è creato tra storia e aste.             

Infatti, si sono ritirati sulle colline di Montemauro (a Brisighella in Romagna) per vivere in maniera bucolica la loro vita piena di amore e di arte. Lia viveva in maniera simbiotica con la natura. Sin da bambina amava arrampicarsi sugli alberi, abbracciava le querce secolari che le confidavano messaggi subliminali e non esitava ad addormentarsi su buche piene di fogliame autunnali. Su queste colline Lia realizzerà la sua più importante opera d’arte in trent’anni: un bellissimo bosco d’arte fatto di piante, alberi pregiati e sentieri colorati di meravigliosi fiori. Purtroppo, questo bosco è andato distrutto dolosamente dalle fiamme nel 2002 e Lia rischiò di morire bruciata e si ammalò per il grande dolore vissuto. Finché non sono stati richiamati dalla critica intorno al 2000 con tanto interesse anche per i loro contributi di ricerca dell’arte.

Francesco promise a Lia, in punto di morte, di calcare di nuovo le scene artistiche, ma, nelle more, tutta la dinamica del mondo artistico era cambiata.        

Non solo, LIA DREI era anche figlia d’arte. Suo padre fu il celebre scultore pittore ERCOLE DREI, già Direttore dell’Accademia di Belle Arti prima a Bologna e poi docente a Roma, e vivevano inizialmente a VILLA Strohl-Fern, attigua a Villa Borghese in Roma, immaginifico luogo d’incontro di tanti percorsi artistici della Capitale.           

Le sculture più̀ importanti può̀ ammirarle in Italia, Roma (Lungotevere in Augustea, i quattro bassorilievi per il ponte Duca d’Aosta, 1939, le cui scene di guerra, localizzate sui fiumi Tagliamento, Isonzo, Sile e Piave, ricordano altrettanti episodi della Grande Guerra, piazzale del turismo con la stele “il lavoro dei campi” alta venti metri del 1940 , il foro italico con Ercole , quasi ovunque a Roma con effigi su palazzi importanti ecc.. ) e all’estero.                        

 Infatti, nel 1953 esegue il monumento equestre del Generale Pulawsky per la città di Providence nel Rhode Island, (USA). Altre sue opere: Tribunale di Messina, La Quadriga è di Ercole Drei, Tribunale di Milano, la statua che rappresenta la Dea Giustizia, oppure a Belmonte Calabro (CS) il monumento dedicato a Michele Bianchi.                  

Gli artisti in questione sono presenti in vari musei all’estero ed in Italia: Gnam di Roma, Macro, Palazzo delle Esposizioni, Museo di Umbro Apollonio, Museo di Cagliari, MuseoMaggi900 Pieve di Cento al Mart di Trento e Rovereto al Centre Pompidou e al Moma di New York ecc… Fanno parte della collezione VAF di Francoforte sul Meno e di altre importanti collezioni.       

Al Museo Di Taverna (CZ) , ad es, c’è una intera sala contemporanea dedicata a Francesco Guerrieri e Lia Drei ed Ercole Drei , grazie alla donazione effettuata da Lia Drei nel marzo 2002 con oltre 150 opere, anche di altri artisti, è stata avviata la sala contemporanea del Museo di Taverna. Oltre che la riproduzione in ceramica delle loro opere per le vie del paese. I due artisti hanno ricevuto la cittadinanza onoraria.  

Nel marzo 2022 Ercole Drei è stato invitato alla mostra di Klimt a Roma, Palazzo Braschi, con la danzatrice con il cerchio, donata al Museo di Taverna, tra i pochi artisti presenti, fra i due c’era una amicizia.           

Anche di Ercole Drei dispongo di opere degli inizi del 900, su carta e qualche scultura , e di un archivio documentale e storico .

Francesco Guerrieri e Lia Drei riposano nel cimitero di Borgia (CZ) in un modesto loculo, hanno rinunciato ad essere seppelliti nella imponente tomba monumentale di Ercole Drei in Faenza (RV), segnalata da specifici siti d’arte. Mi piacerebbe se Lei visitasse i siti di questi artisti www.archivioguerrieridrei.com e la mia pagina Facebook Francesco Guerrieri e Lia Drei, ne sarei veramente onorata.                       

Un modo per farLe conoscere approfonditamente questi due bravi artisti che nonostante la storia ed i validi contributi storici artistici che hanno dato in Italia – e che si intrecciano con altri grandi artisti e movimenti importanti sorti in Italia – continuano ad essere degli argonauti nel controverso mondo dell’arte.    

Per questo motivo ho deciso di costituire una associazione culturale denominata “Archivio storico artistico Francesco Guerrieri e Lia Drei “, che ha lo scopo , non solo di divulgare gli artisti e le loro opere in mostre e convegni, di creare una catalogazione generale delle opere ed una digitalizzazione dei documenti storici, ma anche di rendermi disponibile a promuovere l’archivio attraverso la collaborazione attiva per qualsiasi interessante progetto , anche espositivo ed editoriale , evento o manifestazione , che contribuisca alla loro divulgazione nel tempo, con gallerie e case d’arte ,  Camere di commercio, Musei o altri Enti ed Istituzioni pubbliche e private , comprese Università e Scuole pubbliche, Istituti di cultura , Istituti di credito, sia in Italia che all’estero, Ministeri degli affari esteri e Ambasciate italiane all’estero .

Di recente la rivista semestrale dell’ordine degli architetti di Catanzaro, edita a Dicembre 2023, ha dedicato la rubrica ARS Artis a questi validi artisti.

Nel ringraziarla per la gentile attenzione Le porgo i miei più Cordiali Saluti,

Avv. Concetta Guerrieri

Presidente associazione culturale Archivio Francesco Guerrieri e Lia Drei».

Le immagini che abbiamo proposto sono tratte dal sito dell’Archivio.

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