Italia sempre più vuota: Istat prevede 4 milioni di residenti in meno entro il 2050

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Italia sempre più vuota: l’allarme demografico dell’Istat

L’Italia è destinata a diventare un Paese con meno abitanti, più anziani e famiglie sempre più piccole. Secondo le nuove previsioni demografiche dell’Istat, riportate da Adnkronos, la popolazione residente passerà dai 58,9 milioni del 2025 ai 55 milioni nel 2050, fino a scendere a 45,8 milioni nel 2080.

Il dato più immediato è la perdita di circa 4 milioni di residenti entro il 2050 e di oltre 13 milioni nell’arco dei 55 anni considerati dalla previsione.

Meno residenti e calo più forte dopo il 2030

Nel periodo 2025-2030 il calo della popolazione sarà ancora contenuto, con una variazione media annua dello 0,1% in meno. Tra il 2030 e il 2050, però, il ritmo della diminuzione salirà allo 0,3% annuo, per poi rafforzarsi ulteriormente tra il 2050 e il 2080, quando il declino medio annuo arriverà allo 0,6%.

Lo scenario mediano dell’Istat prevede quindi una progressiva contrazione: 58,7 milioni di residenti nel 2030, 55 milioni nel 2050 e 45,8 milioni nel 2080.

Mezzogiorno, il calo più pesante

Il processo non colpirà tutte le aree del Paese allo stesso modo. Il Nord potrebbe ancora crescere leggermente nel breve periodo, passando da 27,5 a 27,7 milioni di residenti entro il 2030, prima di iniziare a perdere popolazione.

Il quadro più critico riguarda invece il Mezzogiorno, dove la popolazione passerebbe dai 19,7 milioni del 2025 ai 16,7 milioni del 2050, fino a scendere a 12,3 milioni nel 2080. Si tratterebbe di una riduzione di oltre un terzo rispetto ai livelli attuali.

Nel 2047 le coppie senza figli supereranno quelle con figli

Uno dei passaggi più significativi riguarda la trasformazione delle famiglie. Secondo lo scenario mediano dell’Istat, nel 2047 le coppie senza figli potrebbero diventare più numerose delle coppie con figli.

Oggi le coppie con figli sono circa 7,5 milioni e rappresentano il 28,1% delle famiglie. Nel 2050 scenderebbero a 5,8 milioni, con una diminuzione del 22,3%, fino a rappresentare appena il 21,1% del totale.

Le coppie senza figli, invece, aumenterebbero da 5,4 milioni nel 2025 a 5,9 milioni nel 2050, arrivando al 21,4% delle famiglie. A pesare sono il rinvio della nascita dei figli, la bassa natalità del passato e l’invecchiamento della popolazione.

Boom delle persone sole: 11,6 milioni nel 2050

Tra i fenomeni più evidenti c’è anche la crescita delle persone che vivono da sole. Secondo le previsioni, passeranno da 10 milioni nel 2025 a 11,6 milioni nel 2050, con un aumento del 16%.

La loro quota sul totale delle famiglie salirà dal 37,5% al 42%: in altre parole, nel 2050 più di quattro famiglie su dieci saranno composte da una sola persona.

Il fenomeno riguarderà soprattutto gli anziani. Nel 2050, le persone sole con almeno 65 anni potrebbero arrivare a 6,6 milioni, pari al 57% di tutti coloro che vivono da soli.

Più nuclei monogenitoriali

L’Istat prevede anche una crescita delle famiglie composte da un solo genitore. Se l’instabilità delle unioni continuerà ad aumentare, i nuclei monogenitoriali potrebbero passare da 2,8 milioni nel 2025 a 3,3 milioni nel 2050.

La quota sul totale delle famiglie salirebbe dal 10,6% al 12%. La maggioranza resterà composta da madri sole, ma crescerà anche il peso dei padri soli, dal 19,3% al 24,1% dei nuclei monogenitoriali.

Famiglie più piccole e senza nucleo

Il numero complessivo delle famiglie continuerà a crescere ancora per alcuni anni, nonostante la diminuzione della popolazione. Secondo Istat, si passerà da 26,7 milioni di famiglie nel 2025 a un massimo di 27,9 milioni nel 2043, prima di scendere a 27,6 milioni nel 2050.

A crescere saranno soprattutto le famiglie senza nucleo, cioè quelle senza relazioni di coppia o rapporti genitore-figlio. Queste passeranno da 10,7 milioni a 12,3 milioni entro il 2050, arrivando al 44,7% del totale.

La dimensione media delle famiglie si ridurrà: dai 2,20 componenti del 2025 si passerà a 1,98 nel 2050.

Un cambiamento sociale profondo

Le previsioni Istat descrivono una trasformazione strutturale della società italiana. Il calo della natalità, l’invecchiamento della popolazione, l’aumento della speranza di vita e la maggiore instabilità delle unioni stanno modificando non solo il numero degli abitanti, ma anche il modo in cui gli italiani vivono e formano le proprie famiglie.

L’Italia del 2050 sarà quindi un Paese con meno residenti, più persone sole, meno coppie con figli e famiglie mediamente più piccole. Una dinamica destinata a proseguire nel lungo periodo, fino al possibile calo a 45,8 milioni di abitanti nel 2080.


Fonte
Adnkronos