International Coffee Forum 2026 a Napoli: annunciati i sei panel tra imprese, ricerca e sostenibilità

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International Coffee Forum 2026, annunciati i sei panel congressuali

Sei panel congressuali, 24 relatori e sei speaker d’eccezione per raccontare uno dei momenti più complessi e interessanti della filiera del caffè. Sono i primi numeri dell’International Coffee Forum 2026, in programma giovedì 1 e venerdì 2 ottobre a Palazzo dell’Immacolatella, sul Molo Angioino di Napoli.

La manifestazione, patrocinata dall’Università degli Studi di Napoli Federico II e dal Comune di Napoli, metterà a confronto imprese, ricerca e formazione attraverso due giornate dedicate ai mercati internazionali, ai nuovi modelli di consumo, alla qualità, alla salute e alla sostenibilità.

L’ingresso ai panel sarà gratuito con prenotazione obbligatoria.

Il caffè italiano tra export e mercati globali

Il programma congressuale prenderà il via il 1° ottobre alle ore 10 con il panel “Dal chicco ai mercati globali: l’Italia del caffè tra export e nuove frontiere”.

Al confronto parteciperanno Andrea Illy, presidente di Illy Caffè, Riccardo Monti, presidente del Gruppo Triboo ed esperto di mercati internazionali, e Vittoria Percuoco, responsabile marketing e comunicazione di Caffè Moreno.

Al centro del dibattito ci saranno diversificazione, tracciabilità e innovazione tecnologica, con particolare attenzione alle strategie attraverso le quali le imprese italiane cercano di difendere il proprio ruolo nel mercato internazionale dell’espresso di qualità in uno scenario geopolitico in continua evoluzione.

Come cambia il bar moderno

Alle 11.30 sarà la volta di “Il bar come interfaccia: spazi e soggetti del consumo moderno”, dedicato alla trasformazione del punto vendita.

Il bar non viene più analizzato soltanto come luogo di somministrazione, ma come uno spazio esperienziale e relazionale, con nuovi modelli di business e casi concreti di riconversione.

Interverranno Alessandro Borea, presidente dell’Istituto Espresso Italiano, Michele Sergio, titolare del Gran Caffè Gambrinus, Marco Simonetti, amministratore delegato di Caffè Toraldo, e Roberto Nocera, direttore generale de La San Marco.

Specialty coffee e certificazione della qualità

La prima mattinata si concluderà alle 13 con il panel “Il caffè di qualità: riconoscerlo, certificarlo, sostenerlo”.

Il confronto sarà dedicato al rapporto tra analisi sensoriale, certificazioni, specialty coffee e microlotti. A discuterne saranno Mauro Cipolla, divulgatore e titolare di Orlandi Passion, Vincenzo Sansone, titolare di Caffè Sansone, Valentina Palange, scrittrice e studiosa del caffè, e Davide Cobelli, fondatore di Coffee Training Academy.

Il consumo domestico dopo la pandemia

Venerdì 2 ottobre, alle ore 10, i lavori riprenderanno con “Chi fa da sé: il caffè torna a casa”.

Il panel analizzerà l’evoluzione del consumo domestico, partendo dal dato indicato dagli organizzatori secondo cui nel 2025 le famiglie italiane acquirenti di caffè sono state oltre 22,6 milioni.

Ne discuteranno Marco Schiavon, esperto di caffè ed ex amministratore delegato di Caffè Borbone, Fulvio Di Santo, amministratore di Didiesse, Antonio Fresa, studioso di filosofia della tradizione, e Rosario Carafa, amministratore delegato de Il Polo del Caffè.

“Il lato buono del caffè”: il confronto con la ricerca

Alle 11.30 spazio al panel “Il lato buono del caffè”, dedicato alla letteratura scientifica sui composti bioattivi presenti nella bevanda, tra cui acidi clorogenici e polifenoli.

Parteciperanno Mauro Mario Mariani, medico chirurgo specialista in angiologia, Carmen Stanziola, sales area manager Italia di Rancilio, Ciro Lollo, amministratore delegato di Lollo Caffè, e Lorenzo Sarvello, ceo di Brita Italia.

Il confronto affronterà anche gli studi citati dagli organizzatori relativi alle associazioni tra consumo di caffè e alcuni indicatori di salute, con particolare riferimento alle quantità comprese tra tre e cinque tazzine al giorno.

Sostenibilità e futuro della filiera

La parte congressuale terminerà alle 13 con “Caffè, sostenibilità e futuro della filiera”.

Al tavolo ci saranno Mario Rubino, presidente di Kimbo, Fabrizio Sarghini, docente dell’Università Federico II, Andrea Zocchi, ceo di Caffitaly, e Nicola Mastromartino, ceo di Caffè Motta.

Il dibattito sarà dedicato ad agroforestazione, tutela delle risorse idriche, cattura del carbonio e pratiche agricole rigenerative, con l’obiettivo di comprendere quali strumenti possano contribuire a proteggere i produttori dagli effetti delle crisi climatiche e rendere la filiera più resiliente.

Fabio Russo modererà i sei panel

A moderare gli incontri sarà Fabio Russo, giornalista specializzato e direttore dei portali Horecanews.it e Vendingnews.it.

La partecipazione è gratuita, ma richiede la prenotazione all’indirizzo info@internationalcoffeeforum.com.

Il programma completo dell’International Coffee Forum sarà presentato nella conferenza stampa del 28 settembre e comprenderà anche masterclass, showcase, percorsi esperienziali, performance di professionisti del settore, presentazioni di libri, ricerche e mappe di settore.

Non solo congresso: spazio anche alla solidarietà

Gli organizzatori anticipano inoltre iniziative di solidarietà itinerante in alcune aree di Napoli normalmente meno raggiunte da manifestazioni di questo tipo.

L’International Coffee Forum punta quindi a costruire un racconto ampio della filiera: dalla produzione al consumo, dall’industria alla formazione, fino alla ricerca scientifica e alla sostenibilità.

Per due giorni Napoli diventerà così uno dei luoghi di confronto nazionale sul futuro di una bevanda che rappresenta insieme industria, cultura, tradizione e abitudine quotidiana.