Il Vicepresidente della Camera Costa, il Console Melone e la Presidente del Tribunale Garzo insigniti del Premio Piersanti Mattarella

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In foto il Vicepresidente Sergio Costa, la Presidente del tribunale di Napoli Elisabetta Garzo e il Console Angelo Melone

La legalità, la trasparenza e l’onestà rappresentano alcuni pilastri su cui dovrebbe reggersi non solo l’operato degli uomini e delle donne delle istituzioni ma di tutti i nostri concittadini. Per questo motivo reputo fondamentale ricordare costantemente l’impegno e lo spirito di abnegazione di alcuni moderni padri della patria, come ad esempio Piersanti Mattarella. Perciò, è stato un onore ricevere il premio intitolato in sua memoria nella splendida cornice del Campidoglio” spiega il Console del Congo, l’avvocato Angelo Melone, premiato in occasione della settima edizione del Premio “Piersanti Mattarella” assieme al Vicepresidente della camera dei deputati Sergio Costa, alla Presidente del Tribunale di Napoli Elisabetta Garzo, al Comandante del ROS Generale Pasquale Angelosanto e all’ex Sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

Console Melone, da sempre attivo nell’ambito sociale a sostegno degli ultimi

Da sempre attivo in ambito sociale – si legge nella menzione del riconoscimento attribuito al Console – Angelo Melone si è reso noto nel corso della pandemia per aver promosso le iniziative del “Tampone Sospeso” e “Tampone Solidale”, volte ad offrire la possibilità a presone appartenenti a fasce sociali meno abbienti di potersi sottoporre all’esame diagnostico. Motivato dalle sfide umanitarie e di sviluppo, si è reso anche promotore e finanziatore di una serie di iniziative a carattere sociale in diversi Paesi africani, come la costruzione di pozzi e forniture di beni per orfanatrofi ed ospedali”.

Melone: “gli ideali di Piersanti Mattarella: libertà, trasparenza e onestà”

Non trovo parole per ringraziare di questo riconoscimento che mi spinge a incrementare l’impegno a sostegno degli ultimi: ritengo che sebbene il fratello del nostro Presidente della Repubblica pagò con la propria vita gli ideali di libertà, di trasparenza e di onestà che scandirono ogni momento della sua esistenza, è anche vero che la sua missione non è terminata ma vive quotidianamente in noi e in quanti operano lungo il solco della legalità e della fratellanza universale, nel rispetto della nostra Repubblica e delle future generazioni” conclude il Console partenopeo.

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