Elezioni Europee 2024: la sfida per il futuro d’Europa

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Mancano meno di dodici mesi al voto per il rinnovo del Parlamento UE. Le elezioni europee si terranno tra il 6 e il 9 Giugno 2024.

di Alessio Sebastianelli

Sarà una competizione serrata per l’ottenimento dei seggi necessari alla formazione di una maggioranza che possa guidare il Vecchio Continente per i prossimi cinque anni.

Il Parlamento rinnovato, eleggerà con maggioranza assoluta (metà più uno degli aventi diritto di voto) il nuovo Presidente della Commissione Europea, su proposta del consiglio Europeo.

La competizione elettorale sarà improntata sui temi più influenti degli ultimi anni. A partire dalla tematica sull’ambiente e la transizione ecologica. Si tratterò anche del sistema economico e sociale europeo: dall’immigrazione alla riforma istituzionale dell’UE, passando per l’approvvigionamento energetico e delle materie prime. Principale sarà anche il ruolo giocato dall’UE nel cercare una risoluzione al conflitto Russia – Ucraina.

Elezioni Europee 2024: la sfida per il futuro d’Europa

L’attuale composizione del Parlamento Europeo vede il Partito Popolare Europeo (PPE) come prima forza politica, con 176 europarlamentari. A seguire i Socialisti e Democratici (S&D) con 144, al terzo posto i liberali di Renew Europe (RE) con 102 seggi. Ci sono poi i Verdi/ALE con 71 ed Identità e Democrazia (ID) con 64 membri. Con gli stessi numeri (64 europarlamentari) c’è il gruppo politico transnazionale dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR). Con 38 sono invece gli appartenenti al gruppo Sinistra Unitaria Europea/Sinistra verde Nordica ed infine vi sono 46 non iscritti, cioè eurodeputati non iscritti a nessun gruppo politico.                                                                

Il totale degli eurodeputati ammonta a 705, a seguito dell’uscita dall’UE da parte del Regno Unito sono 6 i seggi sospesi in attesa di eventuali nuovi ingressi di altri Stati.

Elezioni Europee: un’Unione di alleanze parlamentari

Le alleanze delle “famiglie europee” ad oggi vedono una maggioranza composta da PPE, S&, RE e i verdi. A differenza di quanto accaduto storicamente, il primato alle urne del Partito Popolare Europeo non sarà scontato: i Conservatori e Riformisti europei si sono rafforzati e presentano la possibilità di ottenere un numero di voti maggiore ai primi ma non sufficiente per formare una maggioranza tramite il solo accordo post elezioni tra ECR-PPE e Lega.

I partiti italiani ed europei si preparano ad affrontare questa sfida consci del fatto che sul piatto ci saranno compromessi da fare già dalla mattina seguente al voto. Qualcuno scongiura le larghe intese e propone di costruire un centro destra europeo, viene subito bocciata senza margini di trattativa la proposta del leader del Carroccio, Matteo Salvini, di un’alleanza del PPE, ECR e ID, con i sovranisti ed euroscettici di Alternative fur Deutschland e Rassemblement National.

Il Vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, nonché vice-presidente del Partito Popolare Europeo, esclude categoricamente qualsiasi possibile alleanza con queste forze politiche, sancendo l’impossibilità di “governare l’Europa con chi è contro l’Europa”, sottolineando allo stesso tempo l’apertura del PPE ad un accordo in Europa con la Lega.

Le polemiche interne alla maggioranza italiana sulle elezioni europee

Tali dichiarazioni hanno suscitato una dura reazione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha replicato di non accettare veti dai propri alleati di governo, aggiungendo che non si possono preferire i socialisti e i liberali di Macron.

Alcuni esponenti di Fratelli d’Italia escludono possibili alleanze con i socialisti e in merito a possibili alleanze prima del voto con gli alleati di governo, si lascia intendere che gli eventuali accordi seguiranno le urne.

Nonostante ciò, la strategia che si impiegherà non potrà mancare di trasversalità, in quanto, probabilmente, si dimostrerà necessario per governare l’Europa trovare un accordo con forze europeiste.

In sostanza, la strada per le elezioni europee sarà davvero infuocata.

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