di Michela Cialini
Un’esperienza speciale, che ha portato un pezzo di Teramo fino a Papa Leone, nel corso dell’udienza generale di mercoledì 4 novembre 2026. Protagonisti 27 bambini della parrocchia Santa Maria in Herulis della diocesi di Teramo-Atri, che hanno avuto l’occasione di consegnare al Pontefice un cortometraggio realizzato a partire da una loro rappresentazione teatrale in dialetto teramano.
Il lavoro audiovisivo raccoglie sei scene evangeliche, tra cui la parabola del Buon Samaritano, e nasce da un progetto che ha coinvolto direttamente i più piccoli, trasformandoli in interpreti e narratori dei messaggi del Vangelo.
A raccontare l’iniziativa è il parroco, don Attilio Ricci, che spiega anche il significato del titolo scelto per lo spettacolo: «C’era una volta Gesù Cristo». Una scelta volutamente provocatoria, che accompagna una rappresentazione capace di parlare di fede attraverso il linguaggio, la creatività e la sensibilità dei bambini.
Lo spettacolo si conclude con i ragazzi davanti al tabernacolo, in un momento particolarmente significativo che racchiude il senso dell’intero progetto: testimoniare che Gesù non appartiene soltanto al passato, ma è sempre presente nella vita di ciascuno di noi.
Un’esperienza che, dalla comunità parrocchiale teramana fino a piazza San Pietro, ha portato al centro il valore dell’educazione alla fede, della partecipazione dei più giovani e della capacità di trasmettere il messaggio evangelico anche attraverso le tradizioni e il dialetto del proprio territorio.
