Tessera sanitaria, attenzione alle false email: nuova truffa phishing per rubare dati personali

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I messaggi invitano a rinnovare la Tessera Sanitaria attraverso un link che conduce a un falso sito istituzionale. L’obiettivo è sottrarre dati personali e sensibili agli utenti.

Tessera sanitaria, attenzione alle false email: nuova truffa phishing per rubare dati personali

Una nuova campagna di phishing sta prendendo di mira i cittadini italiani utilizzando come esca il presunto rinnovo della Tessera Sanitaria.

Secondo quanto riportato da Libero Tecnologia, stanno circolando false email che utilizzano indebitamente il nome del Ministero della Salute e invitano gli utenti a fornire dati personali attraverso un collegamento contenuto nel messaggio. La testata riferisce che l’allarme è stato diffuso dallo stesso Ministero. Libero.it

Il meccanismo è apparentemente semplice, ma può risultare particolarmente credibile perché sfrutta il nome di un’istituzione pubblica e una procedura, quella relativa alla Tessera Sanitaria, che riguarda milioni di cittadini.

Come funziona la truffa della Tessera Sanitaria

La vittima riceve una email nella quale viene segnalata la necessità di procedere con il rinnovo della Tessera Sanitaria o con l’aggiornamento di alcuni servizi sanitari.

Nel messaggio è presente un link che dovrebbe consentire di completare la procedura. In realtà, cliccandolo, l’utente viene indirizzato verso un sito web contraffatto, realizzato graficamente per assomigliare a una piattaforma istituzionale.

All’interno della pagina viene quindi richiesto di compilare un modulo inserendo una serie di informazioni personali.

L’obiettivo non è naturalmente rinnovare la tessera, ma raccogliere i dati e trasferirli direttamente ai truffatori.

Il falso sito imita le pagine istituzionali

Uno degli elementi che rende questo tipo di phishing particolarmente insidioso è la qualità crescente delle pagine utilizzate.

I criminali informatici possono riprodurre colori, impostazione grafica e altri elementi tipici dei portali della pubblica amministrazione, dando all’utente l’impressione di trovarsi su un sito autentico.

Per questo motivo non bisogna considerare affidabile una pagina soltanto perché graficamente appare professionale o contiene riferimenti a enti pubblici.

Il collegamento presente nell’email è il vero elemento da considerare con particolare cautela.

Quali dati rischiano di essere rubati

Le informazioni inserite nei falsi moduli possono essere utilizzate per diversi scopi illeciti.

Secondo la ricostruzione pubblicata da Libero Tecnologia, tra i rischi ci sono la rivendita dei dati personali, la clonazione di documenti e altre frodi realizzate utilizzando l’identità della vittima. Libero.it

I dati sottratti possono inoltre essere utilizzati per rendere più credibili nuovi tentativi di truffa.

Un criminale che conosce nome, cognome, indirizzo o altre informazioni reali può infatti utilizzarle durante successive telefonate, email o messaggi per aumentare la fiducia della vittima.

Il rischio di furto d’identità

Una delle conseguenze più gravi del phishing riguarda proprio il furto d’identità.

Le informazioni ottenute attraverso i moduli fraudolenti possono essere utilizzate per creare documenti falsi, aprire rapporti finanziari o tentare ulteriori operazioni a nome della persona truffata. Libero.it

Il problema è che la vittima potrebbe accorgersi dell’utilizzo dei propri dati soltanto in un secondo momento, quando questi sono già stati diffusi o impiegati per altre attività fraudolente.

Attenzione anche al Fascicolo Sanitario Elettronico

Campagne simili hanno utilizzato come pretesto non soltanto il rinnovo della Tessera Sanitaria, ma anche presunte procedure relative al Fascicolo Sanitario Elettronico.

In una precedente segnalazione riportata dalla stessa testata, le email chiedevano agli utenti dati personali, sensibili e in alcuni casi anche informazioni bancarie, fingendo di provenire dal Ministero della Salute.

Lo schema resta sostanzialmente lo stesso: creare un senso di urgenza, convincere l’utente a cliccare su un collegamento e portarlo su una piattaforma falsa.

Come riconoscere la falsa email

La regola principale è semplice: bisogna diffidare delle email che chiedono di fornire dati personali o sensibili attraverso link e moduli esterni.

Secondo le indicazioni richiamate da Libero Tecnologia, le procedure ufficiali devono essere effettuate esclusivamente attraverso i canali istituzionali. Libero.it

Quando arriva un messaggio sospetto è quindi opportuno:

  • non cliccare sui link presenti nell’email;
  • non inserire dati personali, documenti o informazioni bancarie;
  • non rispondere al messaggio;
  • cancellare l’email;
  • verificare eventuali comunicazioni direttamente attraverso i siti istituzionali, raggiunti digitando personalmente l’indirizzo nel browser.

Mai fidarsi del solo nome del mittente

Il fatto che nella casella del mittente compaia un riferimento al Ministero, alla Tessera Sanitaria o a un altro ente pubblico non garantisce che la comunicazione sia autentica.

Il nome visualizzato può essere modificato facilmente, mentre gli indirizzi utilizzati dai truffatori possono essere costruiti per apparire simili a quelli ufficiali.

Prima di fornire qualsiasi informazione è quindi sempre preferibile abbandonare il collegamento ricevuto tramite email e accedere autonomamente al sito dell’ente interessato.

Cosa fare se si sono già inseriti i dati

Chi si accorge di aver compilato un modulo sospetto dovrebbe agire rapidamente.

Se sono state fornite credenziali di accesso, è opportuno cambiare immediatamente le password interessate. Nel caso siano stati comunicati anche dati bancari o delle carte di pagamento, è consigliabile contattare tempestivamente il proprio istituto di credito per verificare eventuali operazioni e adottare le misure di sicurezza necessarie.

È inoltre possibile segnalare il tentativo di frode alle autorità competenti.

Phishing sempre più credibile

Le campagne che sfruttano enti pubblici sono particolarmente efficaci perché fanno leva sulla fiducia dei cittadini verso comunicazioni apparentemente istituzionali.

Nel caso della Tessera Sanitaria, inoltre, il riferimento al rinnovo può spingere la vittima ad agire rapidamente per paura di perdere l’accesso a servizi sanitari.

Proprio questa urgenza dovrebbe rappresentare un segnale d’allarme: prima di cliccare, è sempre meglio verificare l’origine della comunicazione attraverso i canali ufficiali.


Fonte
Libero.it