Il presidente Mosè Antonio Troiano invita amministratori e cittadini ad ampliare la rete in vista del prossimo appuntamento nazionale: al centro spopolamento, servizi, PNRR, autonomia differenziata e investimenti per il Mezzogiorno.
Elezioni, Rete Civica Meridionale lancia l’appello ai sindaci del Sud
Ampliare la rete degli amministratori locali e costruire già da oggi una piattaforma comune sulle principali questioni del Mezzogiorno, senza attendere l’inizio della prossima campagna elettorale. È l’appello lanciato da Rete Civica Meridionale attraverso una lettera inviata ai sindaci del Sud dal presidente Mosè Antonio Troiano, primo cittadino di San Paolo Albanese.
L’iniziativa è stata resa pubblica il 14 ottobre e punta a coinvolgere soprattutto i piccoli Comuni e le aree interne. Troiano risulta presidente della Rete Civica Meridionale e sindaco di San Paolo Albanese; negli ultimi mesi la rete ha promosso diverse iniziative su spopolamento, risorse destinate al Sud e politiche per le aree interne. La Novità Online
“Il futuro del Mezzogiorno si costruisce adesso”
Nel documento, Rete Civica Meridionale guarda già al prossimo appuntamento elettorale nazionale e invita gli amministratori a non aspettare l’avvio formale della campagna per organizzare una voce comune.
“La domanda è: siamo pronti a fare in modo che le esigenze dei nostri territori diventino finalmente una priorità dell’agenda politica nazionale?”
Il riferimento temporale alle prossime elezioni è coerente con la scadenza naturale della legislatura: la XIX legislatura ha avuto la sua prima seduta il 13 ottobre 2022 e la Costituzione stabilisce che Camera e Senato siano eletti per cinque anni, salvo scioglimento anticipato. Camera dei Deputati
L’obiettivo dichiarato dalla rete non è indicare un partito da sostenere, ma arrivare al confronto politico con una serie di richieste definite dai territori.
PNRR, autonomia differenziata e risorse per il Sud
Tra i temi richiamati figurano il PNRR, l’autonomia differenziata e la distribuzione degli investimenti pubblici destinati al Mezzogiorno.
Rete Civica Meridionale rivendica, in particolare, l’attività condotta sul tema della quota di risorse riservata al Sud e sulla necessità di verificare che gli investimenti contribuiscano effettivamente alla riduzione dei divari territoriali.
Il tema era stato già portato al centro dell’iniziativa “I Fiori del Sud”, organizzata a San Paolo Albanese nel maggio 2026, durante la quale RCM aveva chiesto chiarimenti sulla destinazione delle risorse PNRR e sul rispetto della quota prevista per il Mezzogiorno. ANSA.it
Spopolamento e servizi nelle aree interne
Il documento individua alcune delle principali criticità del Sud: spopolamento, denatalità, impoverimento, abbandono delle aree interne e riduzione dei servizi sanitari e scolastici.
La questione è particolarmente sentita proprio da Troiano, sindaco di uno dei più piccoli Comuni della Basilicata. Già nel 2025 aveva denunciato pubblicamente le difficoltà legate alla perdita di popolazione e alla progressiva riduzione dei servizi nelle aree interne. ANSA.it
Per RCM, queste dinamiche non devono essere considerate inevitabili, ma affrontate attraverso politiche nazionali dedicate e una capacità maggiore dei territori di incidere nelle scelte pubbliche.
L’appello ai sindaci: “Nessuno può farcela da solo”
Un passaggio centrale della lettera riguarda il ruolo dei sindaci, indicati come le istituzioni più direttamente a contatto con i problemi quotidiani delle comunità.
“Soprattutto nei piccoli Comuni e nelle aree interne, essi rappresentano veri e propri baluardi della coesione sociale e della vita delle comunità”.
Secondo Rete Civica Meridionale, però, la frammentazione rischia di indebolire la capacità degli amministratori di incidere sui dossier nazionali.
Da qui l’invito a costruire un coordinamento più ampio.
“Un Sindaco che si unisce ad altri Sindaci non perde la propria autonomia: acquista una voce più forte”.
La rete si presenta come uno spazio autonomo dai partiti, dichiarando l’intenzione di mantenere un dialogo con le diverse forze politiche.
Costruire le proposte prima della campagna elettorale
RCM chiede quindi agli amministratori di anticipare i tempi.
L’obiettivo indicato è individuare le priorità del Mezzogiorno, elaborare proposte concrete e successivamente sottoporle ai candidati che si confronteranno alle prossime elezioni nazionali.
“Non possiamo aspettare l’inizio della campagna elettorale per costruire una voce comune. Dobbiamo farlo adesso”.
La strategia prospettata prevede anche la richiesta di impegni pubblici ai futuri candidati e il successivo monitoraggio degli atti adottati rispetto alle promesse.
Una rete che negli ultimi mesi ha ampliato le proprie iniziative
Rete Civica Meridionale ha già promosso incontri che hanno coinvolto amministratori ed esponenti politici di diverse realtà.
Nel maggio 2026, a San Paolo Albanese, l’iniziativa dedicata alle aree interne aveva visto anche la partecipazione della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. In agosto, a Bacoli, un altro appuntamento della rete aveva coinvolto parlamentari di AVS, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico insieme a diversi sindaci meridionali. ANSA.it
La rete ha inoltre sviluppato iniziative legate al Mediterraneo e al ruolo dei territori del Sud, con Troiano e il coordinatore Vito Fusco impegnati nell’ampliamento della struttura tra amministratori e realtà locali. Radio Senise Centrale
“Il Mezzogiorno ha bisogno di contare”
La parte conclusiva dell’appello è rivolta non soltanto ai sindaci, ma anche ad amministratori e cittadini interessati ad aderire alla rete.
L’intento dichiarato è trasformare le singole vertenze territoriali in una piattaforma condivisa capace di incidere maggiormente sul dibattito nazionale.
“Il futuro dei nostri paesi non può essere deciso senza di noi e non può essere affidato soltanto alle promesse elettorali”.
Per Rete Civica Meridionale, dunque, la fase che precede le prossime elezioni dovrà servire soprattutto a strutturare le richieste dei territori prima che inizi il confronto tra le diverse forze politiche.
“Il Mezzogiorno non ha bisogno soltanto di essere ascoltato: ha bisogno di contare”.
Fonte
Comunicato di Rete Civica Meridionale
