Dal Forum di Benevento: I Vescovi italiani per il rilancio delle “Aree interne”

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Prevista l’istituzione di un osservatorio della CEI sulle aree interne

Contributo esterno

Benevento 1 Settembre 2026

   Un nuovo grido di dolore contro divari e diseguaglianze territoriali giunge dai Vescovi italiani al termine del Forum per le “Aree interne”, riunito a Benevento nella due giorni del 31 agosto e 1 settembre. Il consueto appuntamento annuale, organizzato dal 2021 da Mons. Felice Accrocca (fino a qualche mese fa Arcivescovo di Benevento e oggi di Assisi), iniziativa proseguita da Mons. Michele Autuoro, nuovo Arcivescovo di Benevento, si è concluso con l’intervento del Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI.

Il tavolo dei lavori con il Cardinale Matteo Zuppi, Presidente della CEI

   Il tema, com’è noto, riveste una dimensione assolutamente non marginale, se si considera che (in base al censimento 2020) in questi territori, vivono circa 13,5 milioni di persone, il 23% circa dell’intera popolazione italiana, su una superficie che copre il 59% dell’intero territorio nazionale.  Secondo i dati più recenti, estratti dal «Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne» (pubblicato nel mese di marzo 2025), i comuni delle aree interne (ripartiti tra Comuni Intermedi, Periferici e Ultra-periferici) sono complessivamente 3.834 e costituiscono poco meno della metà dei Comuni italiani, il 48,5% del totale (7.903). Tali comprensori si distribuiscono, dunque, lungo tutte le direttrici del Paese: dal Nord al Sud e dall’Est all’Ovest.

Le aree interne sono quei territori fragili, distanti dai centri principali di offerta dei servizi essenziali colpiti da un gravissimo fenomeno di spopolamento ed impoverimento sociale ed economico. Tuttavia, costituiscono l’Italia più «vera» ed anche più autentica, la cui esigenza primaria è quella di potervi ancora risiedere, oppure tornare.

Al Centro “La Pace” di Benevento, sotto la guida di Mons.  Michele Autuoro,  Arcivescovo di Benevento, assistito dal coordinatore del Forum e Cantiere nazionale, Nico De Vincentiis,  si sono riuniti una trentina di Vescovi provenienti da diverse regioni italiane per confrontarsi sulle principali criticità di queste aree fragili del Paese: le dinamiche demografiche in atto con il progressivo  spopolamento e l’invecchiamento della popolazione, la riduzione dei servizi essenziali (sanità, istruzione, trasporto pubblico locale) e la desertificazione economica e sociale. Il tradizionale appuntamento ha permesso di fare un bilancio di quanto fatto a partire dal 2021 e – grazie agli spunti offerti dalla relazione introduttiva di Mons. Mariano Crociata, Vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno – di evidenziare che “non è più tempo di pensare una azione pastorale avulsa dalle dinamiche territoriali, economico-sociali e culturali che interessano i nostri fedeli e le nostre comunità”, facendo eco anche all’espressione, “semplice ed efficace”, di Leone XIV, il quale ha ribadito che “l’annuncio cristiano ha un’intrinseca dimensione sociale”

Il tavolo dei lavori con il Cardinale Matteo Zuppi, Presidente della CEI

«Le Aree interne sono una risorsa straordinaria, sono le radici più profonde del nostro Paese e possono dare nuovi frutti», queste le parole del Cardinale Zuppi, pronunciate al Forum di Benevento, sull’inarrestabile fenomeno di spopolamento e depauperamento materiale delle aree interne. 

La CEI,  partendo dall’assunzione di consapevolezza della drammaticità del problema, prova, quindi, a ricercare nuovi modelli di sviluppo per le comunità locali. Come ha ricordato Mons.  Michele Autuoro, Arcivescovo di Benevento: « per le persone deve esistere la libertà di andare ma anche quella di restare»; affinché sia possibile immaginare anche “di rimanere” occorre, però, creare le condizioni necessarie, facendo rete con gli attori dello sviluppo locale, con le istituzioni locali e nazionali.

L’intervento di Mons.  Michele Autuoro, Arcivescovo di Benevento

La lettera dei Vescovi della CEI dell’agosto 2025

Ricordiamo che l’anno scorso, il 26 agosto, sempre da Benevento,  la  lettera aperta dei 139 Vescovi della CEI, dal significante titolo “Uno sguardo diverso“, veniva consegnata dallo stesso Presidente della Conferenza episcopale Italiana (CEI), il Cardinale Matteo Zuppi,  nelle mani del Presidente del Tavolo Tecnico dell’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, Aree fragili e Isole minori”, Giovanni Barretta, con l’intento, per questo tramite,  di farla pervenire alle Istituzioni nazionali e  proseguire con l’Intergruppo una stabile interlocuzione, affinché le annose questioni che attanagliano le aree interne potessero trovare efficaci soluzioni.

Con quella lettera aperta, indirizzata a Parlamento e Governo, chiara e propositiva, ma dai toni fermi, di chi non può più aspettare, i Vescovi della CEI riuniti a Benevento dall’allora Arcivescovo Mons. Felice Accrocca, (anche oggi, da Vescovo di Assisi,  protagonista del Forum) chiedevano un cambio di approccio per le aree interne, intervenendo sulla stessa impostazione del Piano Strategico Nazionale Aree Interne, approvato nel marzo 2025, che, per i comuni periferici, non prevedeva adeguate e valide iniziative di sostegno e rilancio. L’obiettivo principale in quell’occasione fu quello di intervenire sulla stessa impostazione del PSNAI che, all’ ”obiettivo 4”, per i comuni periferici contraddistinti da più intensi fenomeni di spopolamento, prospettava l’inesorabile accompagnamento ad una loro “fine dignitosa”, rinunziando a qualsiasi altra iniziativa di sostegno e rilancio per queste aree. Anche grazie alla pressione dei Vescovi italiani, il 31 agosto 2025 il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione,  Tommaso Foti, annunciava, frettolosamente,  lo stralcio dal Piano del contestato ”obiettivo 4”.

Lo stato dell’arte e il contesto socio economico

Ma il quadro complessivo non sembra significativamente mutato in quest’ultimo anno. I fenomeni di progressivo spopolamento di questi territori appaiono, infatti, sempre più gravi, come evidenziato dall’ultimo rapporto SVIMEZ che descrive, peraltro, un nuovo fenomeno di emigrazione dalle aree interne (soprattutto meridionali)  che questa volta coinvolge anche le persone più anziane che si trasferiscono nelle medie e grandi città (in particolare, al Nord) per raggiunge i figli già andati via  in passato. Con riguardo al Mezzogiorno, lo stesso rapporto segnala che una parte significativa di coloro che emigrano sono under 35, il 33,3%, dei quali laureati.

Ma non è solo un problema di risorse.

Sembra mancare ancora una strategia e la capacità da parte degli attori locali (soprattutto Comuni) di progettare e spendere le risorse previste dai fondi nazionali e comunitari. Basti pensare che, alla data del 9 settembre 2025 (Fonte dati Regione Campania – Strategia SNAI), la SNAI Campania 2014/2020 presentava un avanzamento finanziario complessivo pari solo al 23,26%, sull’importo complessivamente destinato, rispetto alla scadenza della rendicontazione fissata al 31/12/2025. Per di più, la progettazione 2021-2027 non è stata neppure avviata, con il concreto rischio di disimpegno delle relative ingenti risorse finanziarie già previste. Le sette aree SNAI della Campania (di cui due nel beneventano), entro il termine del 31/12/2026, sono chiamate a spendere risorse per circa 100 milioni di euro; tuttavia, ad oggi, la percentuale di avanzamento della spesa è ancora poco significativa.

La proposta dei Vescovi: Un Osservatorio per le aree interne

Nel corso dell’incontro, i Vescovi della CEI con il Card. Matteo Zuppi e con Mons. Michele Autuoro,  Arcivescovo di Benevento, nel dare continuità alla propria azione sui territori per cercare di contrastare il fenomeno dello spopolamento, auspicando l’assoluta necessità  di fare rete con tutti gli altri interlocutori istituzionali, locali e nazionali, hanno proposto l’istituzione di un “Osservatorio sulle aree interne”,  con carattere di stabilità, con lo scopo di monitorare i fenomeni di desertificazione sociale ed economica in atto e, al contempo, cercare soluzioni concrete per lo sviluppo e il rilancio delle aree interne. L’osservatorio sarà costituito da un collegio di tre Vescovi, (Mons. Felice Accrocca, Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno; Mons. Benoni Ambarus, Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico; Mons. Marco Prastaro, Vescovo di Asti), in rappresentanza delle diverse aree geografiche del Paese, col compito di individuare, insieme alla CEI – che in questi anni è stata sempre attenta alla problematica, con la presenza costante e con il progressivo coinvolgimento di alcuni suoi Uffici –, temi, forme e luoghi del prossimo Convegno.

Un’ulteriore dimostrazione di come  la CEI intenda concretamente operare per il bene delle comunità locali delle aree interne.

Le proposte dell’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, Aree fragili, Isole minori”

Al termine dell’incontro, nel corso della conferenza stampa, è intervenuto Giovanni Barretta, economista beneventano e Presidente del Tavolo tecnico dell’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, Aree fragili, Isole minori”, che, nel rivolgere alla CEI il saluto anche da parte del Presidente dello stesso Intergruppo, l’On.le Alessandro Caramiello, ha informato l’assemblea dei Vescovi, il Card. Matteo Zuppi e Mons. Michele Autuoro,  Arcivescovo di Benevento, che, entro il 15 ottobre, sarà depositato alla Camera, dai deputati dell’Intergruppo, un progetto di legge per le aree interne, che mira proprio a dare risposte concrete alle esigenze di sviluppo e rilancio di queste aree. Sulla proposta di legge, l’Intergruppo si è reso disponibile anche ad accogliere le istanze dei Vescovi italiani.

Il Cardinale Matteo Zuppi, Presidente della CEI, con Giovanni Barretta, Presidente del Tavolo tecnico dell’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, Aree fragili, Isole minori”

Il Presidente Barretta , nell’annunciare che il prossimo 22 ottobre nella Sala dei gruppi della Camera dei Deputati, l’Intergruppo organizzerà una conferenza a più voci sulle aree interne, alla presenza di diverse centinaia di sindaci di piccoli Comuni italiani, ha rivolto un espresso invito alla CEI, nella persona del Cardinale Matteo Zuppi, a partecipare all’iniziativa.

 Infine, l’economista beneventano ha ricordato la proposta di legge per l’emergenza Vesuvio, già depositata alla Camera dall’Intergruppo, al fine di trasformare un’emergenza (quella del rischio Vesuvio, oggi estensibile anche ai Campi Flegrei) in un’opportunità di sviluppo delle aree interne, superando in questo modo l’attuale Piano della Protezione Civile che prevede, in caso di emergenza, il trasferimento della popolazione dell’area vesuviana in luoghi imprecisati del Nord Italia.

Dal Forum di Benevento giungono, dunque, ancora una volta  proposte concrete per la tutela e valorizzazione delle aree interne.