Confesercenti Salute con UAP: focus su tariffe, sicurezza e accesso alle cure

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Tariffe sottocosto, regole disomogenee e crescenti diseguaglianze nell’accesso alle cure. Sono questi i nodi al centro della conferenza stampa promossa dall’Unione Nazionale Ambulatori e Poliambulatori (UAP), ospitata presso la Club House di Piazza di Montecitorio, alla quale ha preso parte anche il presidente di Confesercenti Salute.

Un appuntamento che ha acceso i riflettori sulle difficoltà strutturali che mettono a rischio la tenuta del Servizio sanitario nazionale e, di riflesso, la qualità dell’assistenza garantita ai cittadini. «La salute non è soltanto un diritto costituzionale – ha sottolineato Confesercenti Salute – ma rappresenta un pilastro fondamentale della coesione sociale ed economica del Paese».

Confesercenti: tariffe insostenibili e rischio “desertificazione sanitaria”

Secondo Confesercenti Salute, le attuali asimmetrie normative e le tariffe che non coprono i costi reali delle prestazioni non penalizzano esclusivamente le strutture sanitarie, ma finiscono per ricadere direttamente sui cittadini-consumatori. Le conseguenze sono evidenti: aumento delle liste d’attesa, riduzione della qualità dei servizi e crescenti difficoltà di accesso alle cure.

«Determinare tariffe insostenibili – è stato evidenziato – significa mettere a rischio la sopravvivenza delle strutture territoriali, con il pericolo concreto di una vera e propria desertificazione sanitaria, soprattutto nei piccoli centri e a danno delle fasce più fragili della popolazione».

Al centro dell’iniziativa, tre punti cardine indicati come fondamentali per il rilancio del settore. Il primo riguarda la sostenibilità economica del sistema, il secondo l’equità delle regole. A parità di prestazione, spiegano Confesercenti Salute e UAP, devono corrispondere gli stessi standard di qualità, sicurezza ed equilibrio economico.

«Se il paziente è lo stesso, le garanzie devono essere le stesse», è il principio ribadito con forza dalle due organizzazioni, che chiedono un superamento delle attuali disparità tra operatori.

Il ruolo dei consumatori e la richiesta alle istituzioni

Il terzo pilastro riguarda il ruolo dei consumatori. Confesercenti, in quanto interlocutore naturale nella tutela dei diritti dei cittadini, sottolinea la necessità di una riorganizzazione della rete sanitaria territoriale basata su criteri chiari e trasparenti, capaci di eliminare le incertezze che oggi producono disuguaglianze nell’accesso alle cure.

«Non cerchiamo contrapposizioni – ha concluso il presidente – ma chiediamo alle istituzioni una visione chiara. Le imprese della sanità privata accreditata sono una risorsa fondamentale per il territorio: difenderle significa difendere il diritto alla salute dei cittadini e il lavoro qualificato di migliaia di professionisti».

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