Clamoroso Allegri: vince la coppa, perde la testa e si fa esonerare

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La vittoria della Coppa Italia non ha cancellato le scorie fra Allegri e la dirigenza bianconera. Il folle post-partita costa al tecnico livornese la panchina della Juventus con 10 giorni d’anticipo.

Serata surreale all’Olimpico

Siamo nei minuti di recupero. E il direttore di gara Fabio Maresca ha appena concesso un calcio di punizione in favore dell’Atalanta.

La Juventus si appresta a festeggiare la 15esima Coppa Italia della sua storia dopo una seconda parte di stagione estremamente complessa.

Fin qui tutto normale. Quantomeno all’apparenza.

Ma in realtà è soltanto il preludio allo show finale di Massimiliano Allegri. Uno show capace di costargli la panchina con ben due partite d’anticipo.

Lo spettacolo è iniziato con l’espulsione di Allegri per proteste nei confronti del direttore di gara Maresca. Successivamente Allegri, in preda alla rabbia, si è avvicinato a muso duro verso il 4° uomo lamentandosi di alcune decisioni arbitrali da lui non ritenute corrette.

Allegri, accompagnato fuori dal campo dal suo vice Landucci, ha persino trovato il tempo di prendersela con il designatore arbitrale Rocchi.

Ma quanto raccontato finora è soltanto l’antipasto.

Terminata la gara, Allegri è tornato in campo per festeggiare la vittoria con i suoi ragazzi.

Allegri però è ancora furibondo. E stavolta a finire nel mirino del tecnico bianconero è il DS Giuntoli.

E’ noto a tutti che fra i due il rapporto non sia mai stato idilliaco, ma la scena di Allegri che invita Giuntoli ad allontanarsi dai festeggiamenti è sinceramente molto triste oltre che estremamente sgradevole.

Esistono pur sempre delle gerarchie all’interno di una società calcistica da rispettare. Soprattutto in mondovisione.

Ma lo show non termina qui

E’ tempo di concedersi alla stampa. E lo sfogo di Allegri verso tutti non è ancora terminato.

Pochi metri prima della sala stampa dell’Olimpico, Allegri incrocia Guido Vaciago il direttore del quotidiano “Tutto Sport”.

Ed è qui che si consuma la scena più grave della serata.

Il direttore Vaciago subisce, purtroppo, un’aggressione verbale che per poco non sfocia persino in quella fisica.

La ricostruzione di questa spiacevole vicenda è stata fornita dallo stesso direttore Vaciago.

Allegri ha sostanzialmente accusato Vaciago di scrivere contro l’operato del tecnico bianconero perché suggeritogli direttamente dalla società bianconera.

Una situazione così grave di cui persino la Juventus stessa si è scusata con il diretto interessato.

La situazione è successivamente rientrata con la pace fra i due protagonisti del litigio, ma la gravità del fatto resta.

E la pessima figura lo stesso.

Non poteva finire diversamente

Come già affermato in precedenza, il destino di Allegri era scritto da mesi. E la vittoria della Coppa Italia era soltanto un’opportunità per permettergli di uscire dalla scena da vincente (nonostante un triennio turbolento e deludente).

Ma lo spettacolo offerto da Allegri nel post-partita è stato di cosi basso livello da costargli la panchina con ben 2 giornate d’anticipo.

Ci sono cose che vanno oltre il campo, oltre il giocare bene e il giocare male e oltre persino il risultato sportivo stesso.

5 campionati, 5 Coppa Italia e 2 Supercoppa Italiane fanno di lui uno dei tecnici più vincenti della storia della Juventus, ma il finale resta amaro e da condannare.

La Juventus, che ripartirà quasi sicuramente il prossimo anno con Thiago Motta, sarà chiamata a rispondere agli ultimi 2 impegni stagionali contro Bologna e Monza con Montero traghettatore.

L’Allegri bis si conclude qui.

Un mix di delusioni e polemiche condite da pochissime soddisfazioni. E che continuerà a costare alle casse bianconere fino al 2025.

Contributo esterno.

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