Centenario Franco Costabile: “La rosa nel bicchiere” attraversa l’Oceano e diventa “The rose in the glass”

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Il launch book di un libro non ancora stampato, un’ “anteprima di stampa” fortemente voluta dalla casa editrice “Grafichèeditori” per anticipare un volume unico. Si tratta della traduzione in inglese delle opere di Franco Costabile.

Così “La rosa nel bicchiere” diventa “The rose in the glass”. L’idea, o meglio il progetto, come lo ama definire l’autore, è di Joe Aiello. Partito per il Canada moltissimi anni fa, conoscerà Costabile proprio oltreoceano. Dalla lettura delle poesie e dei canti del poeta, decide di tradurle in inglese e pubblicarle per farle meglio conoscere e apprezzare. In questo progetto è sempre accompagnato dalla moglie Ann McLaughlin.

Le poesie recitate e cantate, in italiano, in dialetto ed in inglese

Eugenio Renda, Albino Cuda e Pino Perri

Le poesie recitate in italiano, in dialetto ed in inglese, con una alternanza di voci e di lingue. Nella suggestiva cornice della stessa tipografia di Pino e Antonio Perri, fra stampanti e odore di inchiostro, si è svolta una performance con una narrazione impreziosita dalle note della chitarra del maestro Eugenio Renda e dalla voce di Albino Cuda. Storiche figure del gruppo musicale lametino “Accademia Bruzia”.

Costabile cantato e musicato. Tradotto in inglese. Spiega Nella Fragale, direttore editoriale della casa editrice

«Questa non è la classica presentazione del libro. Il libro ancora in fase di stampa, anche se ne hanno stampato una copia». Un libro che proietterà il poeta sambiasino oltre oceano, in America, dove vivono i discendenti degli emigranti descritti nel “Canto dei nuovi emigranti”.

«È un libro nuovo perché potrebbe proiettare il nostro Franco Costabile anche nel settore internazionale in quanto è in italiano e in inglese» continua la Fragale.

A moderare Giovanna Villella. A lei anche il compito di recitare anche alcune delle poesie. Un duetto in italiano ed in inglese fra la Villella e la McLaughin.

Villella, Aiello e Cuda

E racconta Joe di come ha conosciuto Costabile. «Appena ho letto la prima poesia calabrese ho avvertito un senso di appartenenza e di capire gli accenti, capire il motivo e l’amore tutti messi assieme, perché questa è la relazione che abbiamo».

In collegamento il dottore Luigi Mazzei che ha dato il suo contributo essendo lui cugino diretto di Franco Costabile. Ad unirli “La via degli ulivi”, il titolo di una celebre poesia di Costabile scritto sulla targa della villetta di Aiello che li ha fatti riconoscere ed incontrare.

L’attualità della poesia di denuncia di Costabile

«Interessantissimo, far conoscere anche ai giovani che ai figli degli emigrati perché la poesia di Franco costabile è una poesia che ha una denuncia». Specifica l’attualità con quella che «è stata la Calabria degli anni 50, negli anni 60. Alcuni aspetti, alcuni suggerimenti, alcune indicazioni di Franco sono ancora attualissimi specialmente per quanto guarda la classe politica dirigente che continua ad essere incapace. Che   questi politici invece di filosofeggiare dimostrino di essere capaci di operare. Oggi specialmente in Calabria dobbiamo ribellare contro quella che viene chiamata autonomia». Il riferimento è politico e di estrema attualità.

Renda, Perri e Ann McLaughlin

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