Bari costretta alla resa in casa della Volare Benevento che sfodera una prestazione di grande cuore e carattere e mette il sigillo sulla terza vittoria consecutiva.
Un match cruciale per tante ragioni. Stesso punteggio in classifica e un obiettivo in comune: la salvezza. Per la Volare Benevento una sconfitta al tie break, quella dell’andata, da riscattare. Per Bari invece l’occasione di tornare a casa con punti preziosi tentando il bis. Insomma, gli ingredienti perché fosse una partita avvincente, alla vigilia e sulla carta c’erano tutti.
Nel primo parziale governa un buon equilibrio e Bari incassa i colpi del reparto offensivo casalingo tentando persino qualche fuga. Per sua sfortuna, a murare ci si mettono pure Di Gangi, Colella e Gitti. Il risultato è presto detto: le Aquile sannite spiccano il volo e conducono in sicurezza chiudendo sul 25-23.
Asem Bari agguerrita, ma la Volare non fa sconti

Le pugliesi tornano in campo con l’intento di pareggiare il conto, ma trovano la strada sbarrata. Capitan Gentili e compagne prendono presto il largo. Coach Girgenti prova a rimescolare le carte in gioco con qualche cambio che però, nell’economia del set non porterà i frutti sperati. Sul fronte casalingo, la regia di Gitti è chirurgica e Lamparelli spunta come un grillo seminando il panico con i suoi colpi mirati. Nonostante un elemento incisivo come Castellano, il servizio si rivelerà fatale per le pugliesi. Che sprecano, esattamente come nel primo parziale, il cambio palla nel momento più decisivo.
Il terzo parziale l’Asem Bari come è logico che sia, lo vive come l’ultimo appello di un esame e tenta con ogni mezzo di riaprire i giochi. Complice un calo delle ragazze di coach Franzese, le ospiti si portano sul +5 toccando quota 20. E’ time out per Volare. Si ritorna in campo. E da quel momento in poi le padrone di casa riprendono a macinare gioco senza fare sconti. Sarà poi un missile di Hurenko a scrivere la parola fine sulla gara e a mettere il sigillo sulla terza vittoria consecutiva.
Alessia Luraghi: un cuore immenso, una vittoria per nonna Antonietta

Un gesto che racconta del grande valore umano di questa squadra. Che, insieme alla società sannita e allo staff tecnico e dirigenziale si stringe commossa al lutto che ha colpito poche ore prima l’atleta Alessia Luraghi. Con grande senso di responsabilità il forte libero della Volare scende in campo e si rende protagonista della sua migliore prestazione. Negli occhi il dolore, nel cuore la sua amata nonna e la determinazione di restare vicina alle sue compagne.
E’ una Volare questa, che ha saputo ritrovare carattere e solidità nei momenti difficili, gettandosi alle spalle un lungo periodo di buio. E lo ha fatto ripartendo dalle sue certezze. Come la duttile ed esperta Letizia Russo, di recente aggregata alla prima squadra e pronta a dar man forte ad un roster che si è compattato. Una vittoria dunque che frutta il momentaneo decimo posto alla Volare, balzata a quota 16 punti in attesa delle gare che si disputeranno oggi pomeriggio. Certo la strada riserva ancora tante insidie, ma è quella giusta.
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