Vinitaly 2024, Verona torna a vestirsi di vino

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Il 15-16 e 17 aprile torna a Verona l’attesissimo evento del vino: Vinitaly 2024, nella sua 56^ edizione. Amanti del vino, produttori, giornalisti o semplici curiosi si riuniscono all’esposizione vinicola più importante d’Italia.

Cos’è il Vinitaly?

Vinitaly nasce in Italia, a Verona, ma la sua vocazione è internazionale. Da 55 anni è sinonimo di coinvolgimento dell’intera filiera vinicola globale. ​L’evento si divide in quattro giorni dedicati allo sviluppo delle relazioni tra produttori, buyer e stakeholder per condividere esperienze e competenze. Veronafiere, il quartiere fieristico di oltre 180mila metri quadrati, è pronto a diventare il centro nazionale ed internazionale del wine business con oltre 4mila cantine già confermate e 1.200 top buyer in arrivo da tutto il mondo. Il tutto nel cuore di Verona, una delle più importanti capitali mondiali del vino.

Non solo Vinitaly

Prosegue, inoltre, oltre alla classica degustazione, il percorso di selezione qualitativa degli operatori. Un programma straordinario di recruiting che portò nel 2023 a Verona 29.600 operatori internazionali da 143 nazioni, di cui oltre mille top buyer scelti da Veronafiere e Ice-Agenzia. In contemporanea a Vinitaly 2024 anche la 28/a edizione di Sol, International olive oil trade show, Salone delle tecnologie per la produzione di vino, olio e birra. Con le tre rassegne, il numero delle aziende presenti nei 17 padiglioni della fiera sale a quasi 4.300. Confermato Vinitaly and the city, il fuori salone in calendario nel centro della città scaligera, dal 12 al 15 aprile Sono invece 131 i produttori selezionati da Wine Spectator e Veronafiere per la 13/a Vinitaly Operawine, l’evento première del Salone internazionale che punta i riflettori sugli ambasciatori e sulle iconiche etichette del vino italiano negli Usa.

Le principali aree tematiche della manifestazione sono: Organic Hall” è il salone dedicato al vino biologico certificato prodotto sia in Italia che all’estero con più di cento aziende presenti; “Micro Mega Wines – Micro size, mega quality” è lo spazio espositivo delle produzioni di nicchia a tiratura limitata; “International Wine Hall” è il padiglione per i produttori stranieri che scelgono Vinitaly come vetrina per far conoscere al mondo i propri prodotti; e poi c’è “Mixology” dove i protagonisti sono i cocktail e la miscelazione di vini, liquori e distillati con masterclass tenute da bartender professionisti.

Gli appuntamenti del Vinitaly 2024

Il 14 aprile è stata inaugurata la fiera all’auditorium Verdi del Palaexpo, con gli interventi di Lorenzo Fontana, presidente della Camera dei deputati; Barbara Bissoli, vicesindaca del Comune di Verona, Flavio Massimo Pasini, presidente della Provincia di Verona; Federico Bricolo, presidente di Veronafiere; Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale; Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; Luca Zaia, presidente Regione Veneto; Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, e Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura.

Il 15 aprile i protagonisti sono stati soprattutto gli spumanti italiani in “Cool under pressure Italy’s sparkling world”, mentre il 16 aprile spazio ad alcune delle etichette più rappresentative del nostro paese: Barbaresco, Barolo, Bolgheri e Brunello. Per la giornata di domani invece Gambero Rosso è l’organizzatore di un grande evento di degustazione che vedrà protagonisti i vini “Tre Bicchieri” premiati dalla guida “Vini d’Italia 2024”.

Ancora 2 giorni (16-17 aprile) devono passare prima di tirare le somme di questa 56^ edizione. Quello che già si può affermare a gran voce è che quest’anno il Vinitaly ha registrare la più alta incidenza estera di sempre.

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