Spopolamento Italia: È il Sud a perdere più residenti

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Immagine di prostooleh su Freepik

Scatta l’allarme spopolamento Italia ma ad essere colpito è principalmente il Sud. Negli ultimi 19 anni 2,5 milioni di residenti hanno abbandonato il Mezzogiorno per dirigersi maggiormente verso il Centro-Nord (ben l’81%)

A lasciare il Meridione sono soprattutto i giovani

Dall’ultimo rapporto Svimez presentato a Roma, aumenta dunque la preoccupazione del quadro demografico italiano.
A lasciare il Meridione sono soprattutto i più giovani (under 35), ossia ben 808mila. Mentre i laureati che hanno deciso di cercare maggiori possibilità di futuro e lavoro altrove corrispondono a circa 263mila. L’Italia perde sempre più talenti ogni anno e ciò è sicuramente dannoso per il nostro Paese.

Le previsioni per la popolazione del Sud sono negative. Entro il 2080, si stima una possibile perdita di ben 8 milioni di residenti. Mentre per l’intero territorio italiano si stima un deflusso di 13 milioni.

Lo spopolamento aumenta l’invecchiamento dell’Italia

Questi dati non sono rassicuranti. Di fronte al calo delle nascite e ad un mercato del lavoro debole, si aggiunge anche l’allarme spopolamento.

L’Italia, infatti, si classifica tra i paesi europei più anziani. Per il 2080, è prevista per il Mezzogiorno la perdita di circa la metà della popolazione giovane e rischierebbe di conseguenza di diventare la zona più anziana del Paese. Ciò ovviamente comporterebbe anche l’aumento dell’età media a 51,9 anni.

La popolazione del Sud attualmente corrisponde al 33,8% e con queste stime potrebbe ridursi al 25,8%. Secondo il 57esimo rapporto CENSIS, i giovani italiani sono circa 10 milioni e quindi attualmente rappresentano solo il 17% della popolazione.

Il Meridione perde sempre più giovani talenti: quattro lavoratori su dieci hanno un occupazione a termine

La vulnerabilità del mercato del lavoro al Sud è evidente. A metterlo in evidenza sono i dati, con quasi quattro lavoratori su dieci con un impiego a termine. Dati che mostrano una netta differenza rispetto al Nord Italia. Questo porta ancora una volta sotto i riflettori le disparità tra Nord e Sud.

I bassi salari e il lavoro precario comportano il drastico aumento della povertà. Difatti, nel 2022, si contano 2,5 milioni di famiglie che vivono in condizioni di povertà assoluta.

La fuga dei giovani anche all’estero

I giovani però non si trasferiscono solo verso il Nord Italia ma talvolta scelgono di cambiare drasticamente vita trasferendosi all’estero. Secondo l’Istat, nel complesso sono 5,9 milioni gli italiani residenti all’estero. Di questi, la maggior parte hanno tra i 18 e i 34 anni.

Gli emigrati all’estero sono diretti maggiormente verso il Regno Unito, la Germania e la Svizzera. Nell’ultimo decennio si contano circa 1,3 milioni di italiani emigrati

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