NATALE: ECCO QUALI SONO I DOLCI DELLA TRADIZIONE

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Cena di Natale

Nella tradizione culinaria italiana, il periodo di Natale è quello che più trasmette le diverse tipicità culinarie, soprattutto nei dolci. Scopriamo quali sono quelli più amati dagli italiani.

Il Natale

Il Natale è una delle feste più antiche del mondo contadino. Risale al IV secolo d.C., anche se alcuni ritengono che la data del 25 dicembre sia stata scelta in modo da sovrapporsi a festività pagane già esistenti. Una delle quali è la festa romana del Dies Natalis Solis Invicti (il giorno del Natale del Sole Invitto). Tale festività presentava numerose analogie con il mito della nascita di Cristo, in quanto la celebrazione del Solis Invictus, ruotava attorno al trionfo della luce sulle tenebre. I cristiani iniziarono a festeggiare il giorno del Natale solo intorno al IV secolo d.C., riallacciandosi a tradizioni e festività già esistenti, tra queste la festa ebraica dell’Hannukkah che si protrae per otto giorni.

Quello che noi oggi celebriamo come Natale, è un intreccio culturale tra la mitologia ebraica, la mitologia cristiana, e la mitologia islamica, oltre alla ritualità pagana romana ed egiziana. Insomma, culti, usanze, tradizioni di innumerevoli popoli e culture, che riportano tutte al trionfo della luce sulle tenebre, del bene contro il male.

Pandoro e panettone, i classici natalizi

Anche i dolci, così come le usanze in generale, hanno spesso mantenuto l’aspetto tradizionale. In Italia fra gli ingredienti si trovano elementi antichi come il miele e la frutta secca. Ogni regione, provincia e piccolo paese ha le proprie ricette che tramanda con cura e amore da intere generazioni e che ad oggi vengono sapientemente riproposte nei pranzi e nelle cene di famiglia.

Il panettone e il pandoro sono i classici intramontabili e simbolo per eccellenza del Natale. Il primo ha origine il Lombardia, precisamente a Milano e conosciuto in tutto il mondo negli anni ’20 del Novecento grazie al talento di Angelo Motta a cui si deve anche la prima produzione di massa. Il Pandoro invece, ha origini a Verona, luogo di nascita del pasticcere Domenico Melegatti che per  primo, nel 1884, brevettò questo soffice dolce natalizio. Da sempre lo schieramento italiano è il seguente: team pandoro e team panettone, che seppur sembrano simili, non lo sono affatto e i canditi spesso vengono sfavoriti. Proprio per questo motivo negli anni sono state fatte diverse versioni del Panettone, senza uvetta e canditi ma farciti con cioccolato, alla frutta, al caffè e tante altre.

Roccocò e struffoli, i dolci napoletani di Natale

Durante le festività natalizie Napoli sfoggia con orgoglio i dolci tipici del Natale, tra cui struffoli gli struffoli. Piccole e morbide palline di impasto a base di farina, uova, zucchero, burro e liquore all’anice. Prima fritte in abbondante olio, poi caramellate nel miele e condite con confettini colorati. La forma che si può dare al dolce è a piacere: a piramide, tonda o ovale. Bello da vedere, buono da mangiare, questo dolce pare abbia origini spagnole. Esiste infatti, nella cucina andalusa, un dolce estremamente simile agli struffoli, il piñonate. La parentela tra struffoli e piñonate potrebbe risalire al lunghissimo periodo di insediamento spagnolo a Napoli.

I roccocò sono dolci tipici napoletani, la prima ricetta risale al 1320. Furono le monache del Real Convento della Maddalena a preparali la prima volta. È possibile trovarli sempre e non solo a Natale data la loro bontà e la grande richiesta. Un particolare dei roccocò è che devono essere non duri, di più! A base di mandorle e nocciole, miele, scorza d’arancia e limone, la loro forma è quella di biscotti a ciambella.

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