Speranza: “Unica alternativa alla destra è coalizione Pd-M5s”

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L’ex ministro della Sanità Roberto Speranza, ora rientrato nel Partito Democratico, auspica maggiore unità tra Elly Schlein e il leader 5Stelle in vista delle elezioni europee. Speranza sottolinea un terreno comune sui fondamentali, ma riconosce la sfida dell’identità politica nel sistema proporzionale.

Come riporta Agenzia Nova, Roberto Speranza, ex ministro della Sanità con Conte e Draghi, da poco rientrato nel Pd, nonostante l’imminente voto europeo si augurava maggiore unità tra la segretaria Elly Schlein e il leader 5Stelle: “Sui fondamentali – osserva in un’intervista a ‘Quotidiano Nazionale’ – credo sia emerso un terreno comune su cui lavorare. Poi è naturale che quando si corre col proporzionale ogni forza politica si misuri con la propria identità”.

Quindi farebbe bene Schlein a candidarsi in tutte le circoscrizioni e andare a Bruxelles: “Ogni giorno qualcuno dice a Elly cosa deve fare. Io non voglio aggiungermi al coro. Valuterà tutte le condizioni e come rendere più forti le nostre liste”.

Alle Amministrative però si vota per coalizioni, ed è un voto che fa da battistrada alle politiche: “Anche per questo dobbiamo coltivare un terreno comune, oggi sui territori e domani alle Politiche. Sento affermare che il governo non è all’altezza, ma non c’è un’alternativa. Vorrei invece ricordare che l’alternativa c’è già stata: il governo giallo-rosso, a mio avviso positivo, che ha unito larga parte dell’odierna opposizione. Abbiamo affrontato una pandemia senza precedenti con misure coraggiose di sostegno sociale a famiglie e imprese. E abbiamo vinto la grande partita del Pnrr con ben 209 miliardi portati all’Italia”.

“Oggi – aggiunge l’ex ministro – dobbiamo coltivare questo campo, senza pregiudiziali e forzature a partire dai problemi reali delle persone”. Ad esempio: “Il salario minimo, una priorità per i lavoratori che ci ha visti uniti. E la sanità, ovviamente. Il mio libro nasce da qui. Durante la pandemia ci eravamo detti ‘mai più tagli’.

E abbiamo aggiunto molte risorse, superando finalmente il 7 per cento di spesa sui Pil: in termini assoluti, da 2.629 a 3.255 dollari procapite. Questo perché la storia ci è entrata in casa e ha cambiato l’ordine delle priorità. Chiusa l’emergenza, vedo un pericolosissimo ritorno al passato.

Addirittura, per il 2024, l’indicazione del governo in percentuale sui Pil è inferiore ai livelli pre-pandemia del 2019″. Secondo Speranza si tratta di “un errore drammatico. Non possiamo ricominciare – conclude – a considerare la Sanità come mera spesa pubblica invece che come il più importante investimento sulla qualità della vita”.

Affronta temi chiave come il salario minimo e la sanità, criticando l’indicazione di spesa inferiore per il 2024, definendola un “errore drammatico”. Speranza sottolinea la necessità di considerare la sanità come un investimento cruciale per la qualità della vita.

contributo esterno

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