L’Italia delle minoranze per l’Europa mediterranea

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Un’Italia delle minoranze. Sono tante le comunità etnico linguistiche che sensibilizzano le istituzioni pubbliche attraverso studi e ricerche, pubblicazioni, manifestazioni e iniziative volte a garantirne i propri diritti, a valorizzare, promuovere e tutelare le minoranze storiche in Italia.

di Cataldo Pugliese

Nel nostro paese troviamo una varietà di minoranze linguistiche, ovvero comunità nelle quali la lingua di socializzazione non è l’italiano, ma una parlata di vari ceppi linguistici che sopravvivono da secoli e che mantengono una struttura differente dall’italiano. Pertanto, sono milioni gli italiani che hanno come lingua materna una lingua diversa dall’italiano, e la mancanza di politiche di ascolto e di valorizzazione di queste identità non trova riscontro con quanto dovuto e non trova coerenza con il periodo storico dei giorni nostri.

La Comunità arbëreshë (gli albanesi d’Italia) è tra le più longeve, da oltre cinque secoli conserva lingua, usi, costumi e tradizioni, e rappresenta la massima espressione di integrazione sociale e culturale in Europa. Il nostro paese è ricco sia di minoranze storiche che di minoranze di nuova generazione, diversità che rappresentano un patrimonio di bellezza, arte e cultura”, e se ben compreso può generare ricchezza e benessere.

L’Italia delle minoranze per l’Europa mediterranea

Siamo fieri che la Repubblica italiana è uno dei pochi stati europei che esplicitamente nella sua Costituzione tutela le minoranze linguistiche attraverso la legge quadro 482/99. Bello sarebbe organizzare queste comunità e strutturare in questi territori un’offerta turistica integrata al patrimonio del nostro paese, che con le sue bellezze culturali e artistiche rende l’Italia il paese più bello al mondo.

“I confini non esistono più come ripetutamente sosteneva uno dei sociologi più famosi del mondo, Zygmunt Bauman; per cui l’umanità deve imparare a collaborare attraverso il dialogo, le diversità arricchiscono e rendono creativi gli esseri umani. Nel prossimo secolo c’è la necessità di unire in un nuovo matrimonio potere e politica e di sviluppare l’arte di coabitare tra culture diverse”.

Diversità culturali una forza nell’Italia delle minoranze

Le diversità culturali rappresentano una forza per il paese, a supporto dell’immenso patrimonio storico e culturale dell’Italia.  Oggi più che mai occorre dare risalto all’identità di queste memorie storiche. Una pluralità che può rappresentare un valore aggiunto per il paese.  La nostra vocazione di condivisione e inclusività rende l’Italia il paese protagonista in Europa. Quella Europa forse un pochino troppo nordica e fredda? Di certo una Europa che ritarda a prender forma e ad organizzarsi con un modello accogliente, omogeneo e vincente. Sarebbe forse il caso di cambiare direzione?

Dobbiamo intraprendere un nuovo percorso di rinascita del Paese, con l’unione di tutte le Italie, in cammino verso l’Europa Mediterranea passando dall’Italia del Meridione. Forse sarebbe l’ora di ricordare la storia e la cultura della grande Magna Grecia?

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