Italia e Usa, accordo per la difesa nello spazio extraterrestre

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Italia

Importante accordo tra Italia e Stati Uniti relativamente lo spazio extraterrestre. Nasce il MoA presso lo United States Space Command.

di Giuseppe De Vita

In Colorado Springs (USA) è stato Siglato un Memorandum of Agreement (MoA) per l’assegnazione di un Ufficiale di collegamento italiano presso l’United States Space Command  (USSPACECOM).

Il Memorandum è stato firmato dal Generale di Brigata Aerea Davide Cipelletti, Capo Ufficio Generale Spazio dello Stato Maggiore della Difesa (SMD), e dal Generale James Dickinson, Comandante dello USSPACECOM.

I due Ufficiali Superiori hanno firmato l’accordo a latere del 38° Space Symposium, che si è svolto a fine aprile nella città statunitense e al quale ha partecipato una delegazione dello SMD guidata dallo stesso Capo Ufficio Generale Spazio.

Italia e Usa, accordo per la difesa nello spazio extraterrestre

Lo scopo di questo accordo risiede nella collaborazione tra alleati, considerando che lo spazio è dominio strategico che richiede sinergie e scambio di esperienze, in modo da migliorare il coordinamento delle attività nel dominio spaziale, nonché una preziosa occasione per sviluppare  con gli altri Paesi già presenti presso lo USSPACECOM con un proprio Ufficiale di collegamento.

Lo United States Space Command (USSPACECOM) è un Comando Unificato delle Forze Armate degli Stati Uniti, responsabile per lo operazioni nello Spazio oltre i 100km di quota. Dipende dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ed il suo quartier generale è situato presso la Peterson Air Force Base, in Colorado

Tale Memorandum è solo l’ulteriore atto di una lunga e fruttuosa storia di collaborazione che unisce la difesa italiana e quella americana nel settore dello spazio.

In Italia nel 2019 ha istituito l’Ufficio Generale Spazio

Già da molti anni sono attivi dei Memorandum of Understanding per l’accesso al servizio cifrato del GPS (Global Positioning System), per lo scambio di risorse di comunicazione satellitare (SATCOM), e per lo scambio di dati e informazioni di Space Situational Awareness (SSA), indispensabile per effettuare manovre orbitali in sicurezza evitando il rischio di collisioni con altri satelliti operativi e detriti spaziali.

Bisogna dire che l’Italia già a fine 2019, presso lo Stato Maggiore della Difesa, ha costituito l’Ufficio Generale Spazio, istituendo nel giugno 2020, il Comando delle Operazioni Spaziali (COS) con al comando il Generale di Brigata Aerea Luca Capasso, già al vertice dell’Ufficio Spazio.

Il COS ha compiti di pianificazione, coordinamento e direzione delle operazioni militari spaziali ed ha la possibilità di usufruire dei satelliti militari italiani come Sicral 1, Sicral 1B, Sicral 2, Athena-Fidus, COSMO-SkyMed e OPTSAT-3000.

Inoltre, sempre relativamente ai programmi spaziali, vi è da sottolineare che nel 2021,  la Marina Militare ha disposto che la portaeromobili Giuseppe Garibaldi non doveva essere dismessa con l’entrata in servizio nel 2022 dell’unità navale “Trieste”, ma impiegarla quale piattaforma di lancio a favore della strategia nazionale dello spazio, alle dipendenze del Comando Interforze per le Operazioni Spaziali.

L’ufficio Comando Operazione Speciali si è distinto il 12 maggio 2021 con la prima vera operazione, operando il trasferimento del Sicral 1, giunto alla fine della sua vita operativa, su un’orbita “cimitero”. La brillante operazione è stata eseguita con attenzione da militari specializzati.

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