Il segreto della “rana” sugli alimenti: cos’è davvero e qual è il significato

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L’organizzazione Rainforest Alliance, in collaborazione con altre organizzazioni del settore, ha sviluppato criteri ecologici e sociali per l’agricoltura sostenibile, che costituiscono la base della certificazione omonima per le aziende agricole o i loro prodotti. Nel 2020, gli standard di Rainforest Alliance hanno incluso anche il programma di certificazione UTZ. I criteri per l’assegnazione del sigillo includono requisiti fondamentali, miglioramenti obbligatori e miglioramenti facoltativi. Silke Raffeiner, nutrizionista del Centro Tutela Consumatori Utenti, elenca alcuni criteri chiave come l’uso di metodi biologici per combattere i parassiti, il limite nell’uso di pesticidi sintetici, l’esclusione di piante geneticamente modificate e la preservazione delle foreste e degli ecosistemi naturali.

L’agricoltura sostenibile è diventata sempre più importante negli ultimi anni, poiché sempre più persone si sono rese conto dell’impatto negativo che l’agricoltura intensiva può avere sull’ambiente e sulla società. La certificazione Rainforest Alliance è una delle principali certificazioni per l’agricoltura sostenibile, ma ci sono anche sfide e disinformazioni che circolano intorno ad essa. In questo articolo esploreremo i criteri ecologici e sociali per l’agricoltura sostenibile, la certificazione Rainforest Alliance come sigillo di qualità e le sfide che questa certificazione deve affrontare.

I criteri ecologici e sociali per l’agricoltura sostenibile

I criteri ecologici e sociali per l’agricoltura sostenibile sono fondamentali per garantire un equilibrio tra la produzione agricola e la conservazione dell’ambiente. La Rainforest Alliance ha sviluppato una serie di standard rigorosi che gli agricoltori devono rispettare per ottenere la certificazione. Questi criteri includono la riduzione dell’impatto ambientale, la conservazione della biodiversità, la gestione responsabile delle risorse idriche e del suolo, nonché il rispetto dei diritti dei lavoratori e delle comunità locali. Inoltre, i produttori devono adottare pratiche di agricoltura sostenibile che migliorano la qualità della vita delle persone coinvolte nella produzione. Questi criteri non solo garantiscono la sostenibilità ambientale e sociale dell’agricoltura, ma anche la qualità dei prodotti.

Vietando il lavoro minorile e forzato, garantendo stipendi adeguati e contribuendo alla sostenibilità, le aziende agricole ricevono la certificazione. Circa un quarto della produzione mondiale di cacao e caffè è certificato Rainforest Alliance. Il WWF Svizzera lo ritiene consigliabile, mentre Utopia lo definisce raccomandabile solo in misura limitata, preferendo criteri più rigidi come quelli del Marchio Biologico UE o del Marchio Fairtrade. Alcuni claim sui social media riguardo al logo con la rana sono stati smentiti, e la certificazione Rainforest Alliance non ha alcun collegamento con la fondazione di Bill e Melinda Gates o i vaccini, come verificato da fonti affidabili online.

Sul sito ufficiale la lista dei produttori che aderiscono, tra loro anche marchi italiani.

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