Il Giappone entra in recessione tecnica, superato dalla Germania che diventa la terza economia mondiale

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L’economia del Giappone entra in recessione tecnica. Nel quarto trimestre del 2023 il PIL del paese ha subito una contrazione dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, dopo una precedente contrazione del 2,9% nel periodo luglio-settembre. Con queste cifre il Paese del Sol Levante ha perduto il titolo di terza economia mondiale in favore della Germania.

Berlino supera Tokyo: la Germania è la terza economia mondiale

Nonostante la locomotiva tedesca nel 2023 ha smesso di correre con un pil che si è contratto dello 0,4%, la Germania ha conquistato l’ambito terzo posto di economia mondiale dietro la Cina e gli Stati Uniti. Questo è quanto si evince dalle proiezioni del Fondo Monetario Internazionale da cui si evince che il PIL nominale tedesco quest’anno ammonterà a 4,430 milioni di dollari.

Christine Lagarde tranquillizza: nessuna scelta avventata

Per quanto riguarda l’Eurozona, «i dati in arrivo continuano a segnalare un’attività sottotono nel breve termine. Tuttavia, alcuni indicatori previsionali indicano una ripresa nel prossimo anno», ha spiegato la presidente della Bce, Christine Lagarde, nella sua audizione trimestrale al Parlamento europeo.  In merito al taglio dei tassi di interesse, Lagarde ha aggiunto: «L’ultima cosa che voglio vedere da parte nostra è assumere una decisione avventata» per poi vedere «l’inflazione rimbalzare e dover assumere nuove misure restrittive». 

Dopo la Germania anche il Regno Unito entra in recessione tecnica

Dati poco confortevoli arrivano anche dalla Gran Bretagna. Il Pil ha registrato una contrazione dello 0,3% negli ultimi tre mesi dell’anno, dopo il -0,1% del periodo agosto-settembre, portando il regno Unito in recessione tecnica dopo un periodo di forte instabilità internazionale e di elevata inflazione. Il cancelliere dello Scacchiere Jeremy Hunt ha sottolineato che l’elevata inflazione, ancora al 4%, è «il principale ostacolo alla crescita». Tuttavia, ha evidenziato le stime positive del Pil per i prossimi anni, incluso il 2024, la crescita dei salari maggiore del caro vita, i tassi dei mutui in calo e la disoccupazione in calo del 3,8%.

contributo esterno

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