Elezioni comunali 2023: Il centrodestra in vantaggio

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In questi ultimi giorni di maggio si sono tenute le elezioni comunali 2023, composte da due turni. Ieri e oggi il turno di ballottaggio che vede il centrodestra in netto vantaggio.

Oggi al voto 41 comuni e 7 capoluoghi

Il primo turno delle elezioni comunali 2023 si è svolto il 14 e 15 maggio scorsi. Il secondo è iniziato domenica 28 maggio ed è attualmente in corso oggi lunedì, 29 maggio dalle ore 7 alle 15. Per quelle città con più di 15mila abitanti dove al primo turno nessun candidato ha ottenuto la maggioranza piena.

Stasera avremo i risultati del secondo turno, quelli dei ballottaggi in cui verrà chiarita la sorte di: Ancona, Pisa, Siena, Massa, Vicenza, Terni, Brindisi. Per alcuni comuni in Sicilia e in Sardegna il primo turno comincia oggi. Ricordiamo che nella prima, per la legge regionale in vigore se si supera di un voto il 40% si guadagna il sindaco. Seguiranno poi la conta delle schede, sia nelle città al ballottaggio che in quelle al primo turno e i risultati.

Per i risultati in tempo reale: https://elezioni.interno.gov.it/

Destra in vantaggio nelle sfida finale con l’opposizione

L’attenzione per l’esito di queste elezioni resta alta, le forze politiche di maggioranza e di opposizione si scontrano anche in questo caso. È di fatto la prima sfida tra la premier Giorgia Meloni e la leader Elly Shlein. Per ora una sola cosa sembra certa, la destra continua ad essere in vantaggio, con una percentuale decisamente superiore. Nel primo turno ha già vinto 4 a 2 conquistando i voti di Treviso, Sondrio, Imperia, Latina contro Brescia e Teramo.

Interessante resta la situazione del “fortino rosso” Ancora, capoluogo delle marche da sempre a favore del PD, che spera dunque di non perderla. C’è poi la Sicilia, in cui il centrodestra ha investito parecchio con il progetto del ponte sullo stretto di Messina.

Elezioni che aprono molti dibattiti. In primis quello sulla ridotta affluenza che inevitabilmente deciderà a chi andrà il bottino. L’ultimo dato registrato domenica sera è del 37,51%,rispetto al 45,43% del primo turno.

Quello della forte diminuizione dell’affluenza alle urne così come la crescente disaffezione alla politica è una situazione che perdura da tempo, con la quale tocca fare i conti ogni volta.

Ne apre poi uno sul presidenzialismo. Ci si chiede ” si dovrebbe votare in un solo turno o due?”

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