Crescere un figlio in Italia é costoso

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Secondo una ricerca condotta dal JEF (Jefferies Financial Group), tra i luoghi più costosi per educare un bambino al terzo posto c’è il Bel Paese.

Crescere  un figlio: il podio dei luoghi in cui è più costoso

Educare un bambino costa molto in Italia. Ma ancor di più in Corea del Sud ed in Cina. A stilare la classifica dei luoghi più costosi per educare un bambino dalla nascita fino all’età di 18 anni è stato il JEF – Jefferies Financial Group (una banca d’investimenti americana).

L’indagine è stata condotta rapportando i costi effettivi alle percentuali del prodotto domestico lordo pro capite di ogni singolo Paese.

In termini di costi assoluti in realtà la Cina sarebbe uno dei posti più economici, ma “se poi adeguiamo quei dati alla percentuale del reddito medio disponibile, la Cina diventa il posto più costoso per crescere i bambini”.

Si spende tanto per la scuola, e in generale per tutte le cure dei piccoli nei loro anni più giovanili.

Crescere un figlio: quanto costa in Italia?

In base a un recente studio di Moneyfarm ( società internazionale di investimento con approccio digitale), educare un figlio in Italia dal nido fino all’università comporta una spesa che può essere stimata tra i 53 mila euro fino addirittura a 700 mila euro.

Quali sono le voci di costo di questa stima? Le voci di costo più tradizionali ma anche quelle più al passo con l’avanzamento tecnologico della società e del mondo post-pandemico. Le nuove abilità, dette soft skill, ritenute sempre più cruciali per progredire professionalmente e che sono ormai complementari alle più tradizionali competenze che si apprendono a scuola.

Secondo gli esperti, anzi, attività extracurricolari come lo sport, per esempio, sarebbero addirittura più importanti delle hard skill. Praticare sport fin dalla tenera età è diventato oggi uno strumento essenziale per sviluppare adeguate soft skills a livello socio-relazionale e cognitivo.

E poi?

Se da un lato potrebbero esserci evidenti difficoltà nel crescere un figlio, dall’altro in Italia c’è un’ulteriore difficoltà. È diffusa la “cultura” che i figli abbiano bisogno di essere accompagnati, raccomandati, sistemati dai genitori. Ed in alcuni casi si va ben oltre la maggiore età. Come spiega molto bene il Professor Crepet “arrangiarsi è un verbo molto educativo, non è abbandonico. Arrangiati sei intelligente. L’arte di arrangiarsi fa venire idee”.

Infondere fiducia, lasciar fare ed anche cadere sono azioni estremamente educative. Spostare gli ostacoli non faciliterà la crescita di un bambino, anzi creerà inibizioni nel l’adulto che sarà. Ci vuole coraggio ad amare, educare e crescere. 

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