Confcommercio: nei centri storici chiude 1 negozio su 5

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Dal focus “Demografia d’impresa nelle città italiane” di Confcommercio in collaborazione con il centro studi Tagliacarne, emergono dati poco rassicuranti per le attività commerciali.

Il commercio italiano è ormai mutato. Il rischio più alto è che i negozi tradizionali siano destinati a scomparire, soprattutto quelli presenti nei centri storici e nei piccoli comuni, che si ritrovano ormai a chiudere i battenti. Secondo le analisi, dal 2012 al 2023, l’Italia ha perso ben 111mila attività commerciali.

Le analisi di Confcommercio: le attività tradizionali in estinzione

Il fenomeno della desertificazione commerciale nei centri storici colpisce soprattutto le attività tradizionali. A chiudere definitivamente le serrande sono sempre più negozi di abbigliamento (-25,5%), di mobili, libri e giocattoli.
Diventa sempre più difficile, infatti, trovarsi dinanzi ad una libreria se ci si trova in un piccolo paese. Diminuiti nettamente anche i distributori di carburanti (-40,7%)

Su un campione di 120 comuni italiani, preso in riferimento dal 2012 al 2021, la densità commerciale ha subito una flessione da 12,9 negozi per mille abitanti a 10,9. A subire colpi è anche il commercio ambulante con una perdita di circa 24.000 unità

Crescono le attività di telefonia, alloggi e ristorazione

Ad incrementare sono invece gli alloggi, bar e ristoranti con un aumento di 9.800 unità. Un’altro settore in continua crescita è quello della tecnologia e della telefonia. Aumenta anche la presenza delle farmacie

Un commercio italiano sempre più straniero

Aumentano le imprese straniere in Italia (+30,1%) e di conseguenza, le imprese con titolare italiano diminuiscono.
Come risultato si ha l’impoverimento delle imprese italiane con una discesa dell’8,4%.Per salvare il commercio del Paese, si ritiene necessario infatti una ridefinizione dell’offerta e una spinta verso l’innovazione.

Il boom dell’E-commerce e l’impatto negativo sui negozi fisici

Si ritiene che la scomparsa di molti negozi fisici sia dovuta ad una forte influenza che oggi ha l’ E-commerce sul commercio italiano
Difatti, il boom degli acquisti online, ormai raddoppiati, ha portato alla chiusura molti negozi fisici. Negli ultimi 5 anni, le vendite online hanno raggiunto i 35 miliardi

Ecco perché ormai il nostro commercio ha subito un drastico mutamento ed è diventato di fondamentale importanza per qualsiasi tipo di attività, avere un buon sito online che sia all’avanguardia e ben funzionante

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