Comicon: un’edizione brandizzata e partecipata

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Foto di Daniele Naddei

Il successo del Comicon anche quest’anno è una non notizia. La fiera del fumetto, che annualmente si tiene a Napoli, fa registrare il sold out già al secondo giorno.

Comicon: un’edizione brandizzata e partecipata

Quando si parla di Comicon si racconta, inevitabilmente, di una Napoli che piace: moderna e bellissima. Non ha fatto eccezione quest’anno, perché la manifestazione che si tiene alla Mostra d’Oltremare ha fatto di nuovo sold out. Moltissimi, oltretutto, sono stati costretti a tornare indietro per mancanza di biglietti.

Comicon 2023 si è confermato essere il luogo ideale per chi cerca non solo materialmente opere artistiche legate all’immenso mondo dei fumetti (e non solo, anzi è riduttivo) ma soprattutto chi ambisce ad un certo tipo di atmosfera. L’aria alla Mostra d’Oltremare è quella di una Napoli immersa nella natura fatta anche di contatti umani ed artistici. Inevitabile non pensare al mondo dei cosplayer, una vera e propria galassia che, pur essendosi ridimensionata nel tempo, accende la passione.

Ovviamente, tutto ciò non è potuto passare inosservato e, vista l’affluenza da record l’anno scorso, quest’anno molti grandi brand si sono avvicinati alla fiera. Grandi marchi che poco hanno a che vedere con il mondo del fumetto e che hanno invaso e tolto spazio ad altre realtà. Un’edizione dalla grande affluenza, sicuramente, ma diversa dagli altri anni.

Le pecche nell’organizzazione e l’eccessivo spazio lasciato ai brand: il Comicon cambia e non migliora

Diciamocela tutta, perché la verità gli appassionati la conoscono bene: il Comicon, ormai da anni, è sempre uguale a sé stesso. La fiera non si smentisce mai (nel bene o nel male) ed è un appuntamento attesissimo, i numeri non mentono. Sono, però, stati proprio quest’ultimi numeri, negli ultimi anni, ad attirare sempre più marchi.

Capiamoci bene: non si tratta della vecchia battaglia tra i duri e puri che volevano un Comicon esclusivamente del fumetto (come alle origini, negli esordi di Castel Sant’Elmo) e degli innovatori che individuarono nuovi ambiti per la fiera. Quando, infatti, al Comicon iniziarono ad entrare il fantasy e lo sterminato mondo dei videogames (tra cui alcuni di questi molto brandizzati) iniziò una sorta di guerra tra i fan. La varietà, però, ha stravinto dando ragione agli organizzatori, il problema sorge adesso su altri ambiti che escono completamente fuori dal tema.

I punti ristoro, fondamentali certamente, sono decuplicati ed hanno portato grandissimi marchi. Se, però, da anni vi state chiedendo per quale motivo si siano moltiplicati gli stand all’esterno che sponsorizzano una nota bevanda energizzante allora non vi sarà sfuggito ciò che è accaduto quest’anno. Lo spazio esterno tra i padiglioni della Mostra è divenuto, difatti, una vera e propria sagra: si beve, si mangia, si fa aperitivo e si comprano magliette di marca.

Insomma, una vera e propria invasione che ha conquistato l’intero spazio esterno mentre all’interno sopravvivono stand tematici. Sembrerebbe quasi di assistere a due fiere diverse se non fosse per i ragazzi che da anni mostrano vestiti artistici e cercano di immedesimarsi nei loro eroi dei fumetti.

Le pecche nell’organizzazione, oltretutto, si sono fatte sentire. La scelta di aprire i cancelli molto tardi (alle 10:00, mentre sarebbe preferibile aprirli prima) non ha favorito il deflusso costringendo le persone ad accalcarsi più a lungo. Lo stesso vale per gli accrediti (stampa nello specifico) dove la confusione al botteghino ha regnato sovrana. Le categorie di accrediti dovevano, infatti, essere divise per fila (come da insegne) salvo poi saltare nel momento dell’apertura con il personale che non sapeva in quale modo andasse fatto, e da chi, l’accredito. Ciò ha costretto coloro che dovevano accreditarsi a cambiare più volte fila.

Il Comicon per le agenzie stampa è un grande successo ma a tenerlo a galla sono ancora una volta gli artisti

Le agenzie di stampa non si sono certamente contenute nel commentare i numeri da capogiro della fiera.

Askanews, ad esempio, riporta: E’ già sold out l’edizione 2023 del
Comicon Napoli. Esauriti tutti i biglietti già da inizio
manifestazione. Grande attesa per gli ospiti e gli eventi di
domenica 30 aprile, tra cui: l’incontro con Zerocalcare e Giacomo
Bevilacqua; la presentazione della rivista “Scottecs Gigazine”,
il panel con il cast della nuova serie RaiPlay Shake e
l’anteprima della versione restaurata del film I 3
dell’Operazione Drago.

Ovviamente, non è tutto ora ciò che luccica. Piuttosto sembra, così com’è sembrato agli inviati, che questa edizione si sia tenuta a galla soprattutto grazie agli artisti. Fumettisti, disegnatori ma anche cantanti hanno fatto la loro parte.

Caparezza riempie l’arena flegrea di giovani nella seconda giornata e intrattiene meravigliosamente i fan anche senza cantare. La discussione, nello specifico, lo ha portato a raccontare della sua esperienza artistica e delle sue passioni con un parallelo interessantissimo sui fumetti e sull’arte.

Insomma, tra le attese e le certezze il Comicon non delude mai totalmente, ed i numeri gli danno ragione. Per le prossime edizioni, però, sarebbe auspicabile un passo indietro e per incassare puntare sui biglietti piuttosto che sull’aperitivo.

Ecco le foto scattate nella seconda giornata di fiera:

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