Pozzuoli, tifoso del Portici aggredito: 8 arresti, confessa uno degli ultras

0

Cinque maggiorenni e tre minorenni arrestati per la violenta rissa dopo Puteolana-Portici. Uno degli indagati ha ammesso di aver colpito il 34enne con una mazza. Le indagini sono coordinate dalle Procure di Napoli e dei minorenni.

Otto persone sono state arrestate nell’ambito delle indagini sulla violenta aggressione avvenuta a Pozzuoli dopo la partita di Eccellenza tra Puteolana e Portici, disputata domenica scorsa.

Si tratta di cinque maggiorenni e tre minorenni. A tutti viene contestata, allo stato delle indagini, la rissa aggravata, mentre uno degli arrestati è indicato dagli investigatori come il giovane che avrebbe colpito alla testa con una mazza il tifoso del Portici di 34 anni, Mario Spedaliere. ANSA riferisce che il giovane ha confessato.

Il tifoso del Portici colpito alla testa

L’aggressione è avvenuta dopo l’incontro Puteolana-Portici. Il 34enne era insieme ad altri tifosi della squadra ospite quando è stato raggiunto e colpito violentemente alla testa con un corpo contundente.

Spedaliere è stato trasportato all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Nelle ore successive le sue condizioni sono rimaste gravi e la prognosi strettamente riservata.

Secondo la ricostruzione emersa nelle prime ore dopo i fatti, l’aggressione sarebbe avvenuta nei pressi degli accessi alla Tangenziale, mentre i sostenitori del Portici stavano lasciando la zona dello stadio.

Otto arresti tra maggiorenni e minorenni

Gli arresti sono stati eseguiti nella notte dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri.

Quattro provvedimenti in flagranza differita sono stati eseguiti dai carabinieri, mentre gli altri quattro sono stati notificati agli indagati dal commissariato di Pozzuoli. Tra le persone coinvolte figurano anche tre minorenni.

Si tratta dei primi arresti in flagranza differita nei confronti di minorenni dopo il decreto sicurezza del 23 ottobre, che ha esteso questo strumento anche ai minori coinvolti in episodi di violenza.

La confessione e il ritrovamento della mazza

Un passaggio decisivo nelle indagini è arrivato dall’individuazione del giovane ritenuto responsabile del colpo inferto a Mario Spedaliere.

Secondo ANSA, l’indagato avrebbe ammesso di aver colpito il tifoso con una mazza di legno e avrebbe successivamente indicato agli investigatori il luogo nel quale aveva nascosto l’oggetto dopo l’aggressione.

Il bastone è stato quindi recuperato e sequestrato dai carabinieri.

Gli investigatori sarebbero arrivati alla sua identificazione attraverso le testimonianze dei tifosi del Portici e l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza.

L’appello della sorella: “Costituisciti”

Nelle ore precedenti agli arresti, la sorella del 34enne aveva diffuso attraverso i social un appello rivolto all’autore dell’aggressione.

La donna aveva chiesto al responsabile di consegnarsi alle forze dell’ordine, raccontando la gravità delle condizioni del fratello e ricordando che l’uomo è padre di due figli e che la moglie è in attesa del terzo.

L’appello era stato rilanciato anche attraverso i canali legati al Portici calcio.

Le immagini delle telecamere al centro delle indagini

Fin dalle prime ore successive ai fatti, Polizia e Carabinieri hanno concentrato l’attenzione sulle immagini delle telecamere della zona e sulle testimonianze delle persone presenti.

Inizialmente gli investigatori stavano verificando la posizione di una decina di persone che avrebbero preso parte agli scontri. Le successive attività investigative hanno portato agli otto arresti eseguiti nella notte.

Le indagini sono coordinate dalla Procura di Napoli e dalla Procura per i minorenni di Napoli e proseguono per ricostruire le singole responsabilità nell’aggressione.

Anche un tifoso del Portici tra gli arrestati

Tra le otto persone arrestate figura anche un sostenitore del Portici, indicato da ANSA come amico della vittima.

Il particolare conferma la complessità della ricostruzione degli scontri, sulla quale gli investigatori stanno lavorando attraverso testimonianze, filmati e altri elementi raccolti nelle ore successive alla partita.

Tutte le responsabilità penali contestate agli indagati dovranno naturalmente essere accertate nel corso del procedimento giudiziario.

Violenza dopo una partita di Eccellenza

L’episodio ha provocato forte preoccupazione anche nelle amministrazioni di Pozzuoli e Portici.

I sindaci delle due città si erano recati in ospedale per esprimere vicinanza alla vittima e alla famiglia, condannando la violenza e chiedendo un rafforzamento delle misure di prevenzione e controllo in occasione delle manifestazioni sportive.

Il caso ha riacceso così l’attenzione sul tema della violenza legata al tifo anche nelle categorie minori, mentre l’indagine prosegue per chiarire completamente la dinamica di quanto accaduto dopo Puteolana-Portici.


Fonte
ANSA