Proteste Agricoltori: mille trattori bloccano Bruxelles

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Come riportano le agenzie di stampa, un esercito di mille trattori ha invaso le strade di Bruxelles, interrompendo il traffico e dando voce alle preoccupazioni degli agricoltori provenienti da tutta Europa. Questo evento epocale è avvenuto proprio mentre si svolgeva il Consiglio europeo, con almeno mille trattori e macchine agricole che hanno occupato le vie principali della capitale belga.

L’iniziativa di protesta ha visto la partecipazione di agricoltori italiani, rappresentati dalla Coldiretti, che ha sottolineato il rischio imminente per la filiera agroalimentare italiana, minacciata dalle politiche dell’Unione Europea. Secondo un’analisi Coldiretti, questa filiera genera un fatturato aggregato di oltre 600 miliardi di euro nel 2023. Gli agricoltori esprimono la loro opposizione alle politiche ritenute folli dell’UE attraverso slogan e striscioni che chiedono “Stop alle follie dell’Europa”, “Basta terreni incolti!”, “Stop import sleale” e “Prezzi giusti per gli agricoltori”.

Il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, ha guidato la mobilitazione, partecipando alla manifestazione a Bruxelles di fronte al Parlamento europeo. La protesta mira a trasformare le preoccupazioni degli agricoltori in azioni concrete. Sullo sfondo delle richieste, emergono temi come la giustizia nei prezzi agricoli, l’opposizione all’importazione sleale e la difesa della filiera nazionale.

A rischio, secondo la Coldiretti, c’è una rete che coinvolge 4 milioni di lavoratori in 740.000 aziende agricole, 70.000 industrie alimentari, oltre 330.000 realtà della ristorazione e 230.000 punti vendita al dettaglio. Questa protesta dimostra il forte impatto che le politiche agricole europee hanno sulla vita quotidiana di milioni di persone e solleva la domanda sulla necessità di un dialogo più efficace tra agricoltori e istituzioni europee.

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