Napoli, nasce il primo vicolo dedicato alle donne resilienti

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L’associazione di rigenerazione urbana e culturale “Il vicolo della cultura”, insieme alla libreria “A&M Bookstore” che si trova a via Duomo hanno deciso di reagire all’incuria e all’abbandono delle strade napoletane con l’arte, la cultura e la riqualificazione. Verrà inaugurato venerdì 8 marzo in Vico Donnaregina il primo vicolo in Italia dedicato alle donne.  

Ritratti di donne ed edicole votive fatte di libri come messaggio di emancipazione e di disobbedienza civile

Vico Donnaregina esce dal buio che lo ha contraddistinto per anni e si aprirà alla luce, ospitando i volti di alcune donne che hanno contribuito all’emancipazione femminile. Sono stati dipinti dall’artista Trisha il volto della scrittrice Michela Murgia che ha dedicato gran parte della sua vita a lottare per i diritti civili e per l’autodeterminazione femminile. Protagonista del vicolo sarà anche Artemisia Gentileschi, pittrice italiana di scuola caravaggesca che ha lottato per affermare la propria personalità artistica in un mondo totalmente maschile. Accanto al ritratto della pittrice italiana verrà raffigurato il volto di Frida khalo pittrice messicana e simbolo femminista. Completano il vicolo il volto di Matilde Serao, prima donna italiana direttrice di un quotidiano e quello del premio Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini. I ritratti di donne si alternano con le edicole votive piene di libri gratuiti.

Il terzo vicolo della cultura a Napoli: street art ed edicole votive fatte di libri come segno di rinascita

Il rinnovato aspetto di Vico Donnaregina sarà presentato al pubblico, venerdì 8 marzo 2024, non a caso proprio nel giorno della festa delle donne. Una ricorrenza nella quale piuttosto che festeggiare, bisognerebbe riflettere e discutere per interrogarci su come porre fine alla rete di violenze e disparità che quotidianamente affollano la cronaca nazionale. Donnaregina è il terzo vicolo della cultura a Napoli ed il primo dedicato alle donne resilienti, dopo via Montesilvano e vico Buongiorno due luoghi sottratti alla camorra e restituiti ai cittadini attraverso libri, arte, cultura, biblioteche all’aperto e murales dai colori raggianti. Tutto questo è possibile grazie alla costante collaborazione tra istituzioni, volontari, artisti, associazioni, residenti, commercianti ed enti pubblici.

Napoli città di contrasti che ha bisogno di una costante sinergia per rinascere

Napoli, però, è una città difficile quindi quando abbiamo chiesto a Davide D’Errico, co-fondatore de “Il vicolo della cultura”, che cosa li spingesse a rimboccarsi le maniche anche dopo che qualcuno ha tentato di imbrattare il loro disegno di rinascita a pochi giorni dall’inizio dei lavori, lui ha risposto: “Napoli è una città faticosa. Ci sono le grandi piazze su cui i riflettori sono accesi ma proprio affianco ci sono i quartieri popolari, i vicoletti dimenticati. Napoli un po’ vive di questi contrasti. Il “Vicolo della cultura” nasce proprio da qui: dall’idea di riscoprire l’identità di ciascuno di questi posti, riscoprirne la vocazione e restituire loro bellezza, colore e speranza. Questo progetto comune vuole dimostrare che ci sono tanti giovani che si interessano ai loro territori, che non scappano, che vogliono cambiare le cose, che possono ricolorare un posto dove prima c’era grigio”.

contributo esterno

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